Mafia, 44 anni dal delitto Impastato: le iniziative a Cinisi

Il 9 maggio del 1978 Peppino Impastato veniva barbaramente ammazzato dalla mafia. Oggi, a distanza di 44 anni, il suo volto, le sue parole e i suoi pensieri continuano a essere attuali

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:08
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Peppino Impastato

“Il 9 maggio del 1978 Peppino Impastato veniva barbaramente ammazzato dalla mafia. Oggi, a distanza di 44 anni, il suo volto, le sue parole e i suoi pensieri continuano a essere attuali”. Sono tante le iniziative organizzate a Cinisi in occasione dell’anniversario. Un presidio è promosso dall’Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, nel Casolare dove è avvenuto l’omicidio.

La morte di Peppino Impastato

Giuseppe Impastato, detto Peppino (Cinisi, 5 gennaio 1948 – Cinisi, 9 maggio 1978), è stato un giornalista, conduttore radiofonico e attivista italiano, membro di Democrazia Proletaria e noto per le sue denunce contro le attività di Cosa Nostra, a seguito delle quali fu assassinato il 9 maggio 1978. Era anche speaker di Radio Aut, militante di Democrazia proletaria, candidato al consiglio comunale di Cinisi. Nella trasmissione “Onda pazza”, molto seguita, sbeffeggiava mafiosi e politici.

Nonostante le minacce e le continue pressioni della comunità locale, Impastato nel 1978 si candidò nella lista di Democrazia Proletaria alle elezioni comunali, ma non fece in tempo a sapere l’esito delle votazioni perché venne assassinato nel giorno in cui doveva tenere il suo ultimo comizio elettorale, la notte del 9 maggio, su commissione del mafioso locale Gaetano Badalamenti, poi condannato all’ergastolo.

Con il cadavere di Peppino venne inscenato un attentato, per distruggerne anche l’immagine, in cui la vittima apparisse come suicida, ponendo una carica di tritolo sotto il suo corpo adagiato sui binari della ferrovia Palermo-Trapani.

Le iniziative a Cinisi

Tante le iniziative a Cinisi dove oggi sono previsti interventi dei responsabili delle associazioni, dei familiari e dei compagni di Peppino. Performance di Our Voice, “Fioritura Collettiva” di e con Clara Burgio, con Mariagrazia Balistreri e Desirèe Burgio. Alle 16 è previsto il corteo da Radio Aut a Terrasini a Casa Memoria a Cinisi e alle 18.30 gli interventi. Saranno esposte diverse mostre tra cui “L’atlante dei conflitti e delle forme del pacifismo nella storia recente” a piazza Vittorio Emanuele Orlando, a Cinisi; “Ri-scatti Umani” (10 foto selezionate al concorso fotografico Guido Orlando) nell’ex casa Badalamenti; “Io non Ritratto – Peppino Impastato una storia collettiva”, mostra di Pino Manzella dedicata ai compagni/e di Peppino non più in vita (Margaret Cafè).

De Magistris: “La storia di un uomo giusto, ribelle alla mafia”

L’ex sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, partecipa a Cinisi alle iniziative commemorative in ricordo di Peppino Impastato, ucciso dalla mafia 44 anni fa. “9 maggio 1978: 44 anni dal barbaro omicidio di Peppino Impastato – scrive De Magistris -. Ritorno a Cinisi, ed è sempre un’emozione intensa e profonda. La storia di un uomo giusto, ribelle alla mafia, precursore della rivoluzione culturale quale anticorpo sociale, la radio militante, i suoi cento passi verso la verità e la morte. La storia di compagni e depistaggi, di lotte e connivenze. Nella storia di Peppino si respira la storia. Una vita spezzata, ma tante vite che si incontrano e si uniscono per amore di Peppino, della giustizia e della verità”.

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