Variante inglese, Locatelli: “Il ceppo cambia poco. Vaccino efficace”

Locatelli: "Scuole? Spero che riaprano il 7 gennaio. Se larga parte delle regioni sarà in fascia gialla ci potranno essere le condizioni"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:13
Il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli

“I colleghi inglesi ci informano di una maggiore velocità di trasmissione. Per il resto non c’è nulla di diverso” e “non vi sono elementi per pensare che il vaccino possa perdere efficacia”. A spiegarlo in una intervista a “Il Fatto Quotidiano” il presidente del Consiglio superiore di Sanità (CSS) Franco Locatelli, in merito alla “variante inglese” del Coronavirus.

Vaccination day

Dopo l’ok dell’Ema “da Pfizer arriveranno 10 mila dosi il 26 dicembre allo Spallanzani che poi saranno trasferite ai vari centri regionali per il Vaccination day del 27 dicembre“.

Poi, “tra il 30 dicembre e il 4 gennaio dovremmo avere in arrivo nei circa 300 siti regionali altre 3,4 milioni di dosi per 1,7 milioni di persone tra operatori sanitari e ospiti di Rsa”. Inoltre, nei prossimi nove mesi, “è stato promesso l’arrivo in Italia, in tutto, di quasi 27 milioni di dosi. Da Moderna, il cui vaccino ci si aspetta essere approvato il 9 gennaio, dovremmo avere 10,8 milioni di dosi sempre nei primi nove mesi e si sta lavorando per avere dosi addizionali di entrambi i vaccini”.

“Inoltre, dice ancora Locatelli riportato da Ansa, “avremo a disposizione con tempistiche da definire dosi anche di altri vaccini: Curevac e Johnson & Johnson. L’obiettivo è avere a fine estate, inizio autunno 2021, almeno 42 milioni di vaccinati in Italia, il 70% della popolazione. Citerei anche il vaccino tutto italiano di Reithera, ministero dell’Università, Regione Lazio e Spallanzani” il cui sviluppo sta dando buoni risultati.

Lockdown natalizio

Locatelli non si dice d’accordo con il consulente del ministero della Salute Walter Ricciardi  che ieri ha criticato le misure di Natale ritenendole insufficienti: “Credo che il presidente del Consiglio e il governo abbiano compiuto uno sforzo notevole per ottenere un buon punto di equilibrio. Dubito che il Paese possa reggere un secondo lockdown”.

Riapertura scuole

Rispetto alle scuole, la cui riapertura il 7 gennaio non è più sicura, Locatelli al Fatto, ha detto: “Mi auguro che potranno riaprire. Se larga parte delle regioni sarà in fascia gialla ci potranno essere le condizioni”.

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