La Riforma della disabilità introduce una nuova prospettiva, mettendo al centro la persona, con i suoi bisogni e i suoi diritti. La formazione degli operatori allora è fondamentale per far procedere un percorso di cambiamento. Questo il senso dell’intervento del ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli alla riunione i dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità. Nel frattempo la sperimentazione del Progetto di vita, estesa ad altre undici province, partirà in ulteriori 40 nel corso del prossimo anno.
Formazione
“Prosegue la sperimentazione della Riforma della disabilità e la formazione è un aspetto fondamentale. Stiamo parlando di un percorso di cambiamento che richiede una nuova prospettiva e che pone al centro la Persona con i suoi bisogni e i suoi diritti. Ringrazio l’Inps e i formatori nazionali, coordinati dall’avvocato Gianfranco De Robertis, per il grande lavoro svolto, e tutte le persone che, in modo costruttivo e con grande entusiasmo, stanno lavorando per migliorare la qualità della vita di ogni persona”.
Strumento innovativo
“Il Progetto di vita è uno strumento innovativo, voluto e desiderato dalle persone con disabilità, dalle famiglie e dalle associazioni. Dobbiamo quindi proseguire in questa direzione per fare in modo che non siano più le persone a doversi districare quotidianamente nella burocrazia ma le istituzioni a muoversi al loro servizio, coordinandosi e dando risposte precise e personalizzate”. Così il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli nel corso della riunione di oggi dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità.
La sperimentazione procede
“A settembre la sperimentazione si è estesa in ulteriori undici province e dal prossimo anno partirà in altre 40 per arrivare al 1° gennaio 2027 ad entrare in vigore in tutto il Paese”, ha concluso Locatelli.

