Locatelli: “Insieme per garantire alle persone qualità di vita”

Il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, è intervenuta con un videomessaggio in occasione della 17ª Assemblea nazionale di Uneba

ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli (foto: videomessaggio Uneba)

Il Ministro per la Disabilità, Alessandra Locatelli, ha invitato l’Assemblea Uneba a concentrarsi su due pilastri per il futuro: l’innovazione dei servizi e la valorizzazione degli operatori. Ha criticato duramente la tendenza a considerare gli operatori come “lavoratori di serie B”, chiedendo che si raccontino i loro successi quotidiani e non solo le tragedie. Il Ministro ha infine sottolineato che la riforma della disabilità mira a superare le frammentazioni sanitarie e sociali, mettendo al centro la persona grazie alla cooperazione di tutti gli attori istituzionali.

Il videomessaggio

“Quando parliamo di innovazione, soprattutto nella presa in carico, nella cura delle persone con disabilità, dobbiamo tenere conto, secondo me, guardando al futuro, due cose fondamentali. L’innovazione dei servizi, che devono sempre di più adeguarsi alle mutate condizioni anche di vita, alle nuove opportunità che ci sono per le persone con disabilità, per le persone anziane, per le famiglie stesse, per chi ha una difficoltà, per i minori: per tutti questi contesti in cui naturalmente la flessibilità, l’apertura degli spazi, delle strutture all’ambiente esterno, al mondo delle altre associazioni, delle istituzioni e del territorio è fondamentale per poter andare avanti. E la seconda cosa è lo sguardo dritto anche sulla valorizzazione del ruolo degli operatori, di chi opera in questi contesti e che spesso viene considerato un lavoratore quasi di serie B”. Lo ha detto il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, nel videomessaggio inviato ad Uneba in occasione della 17ª Assemblea nazionale (“Uneba, 75 anni al servizio dei fragili. Tra principi costituzionali e dottrina sociale della Chiesa”).

Insieme per la qualità

“Ecco, questa è una cosa che mi fa sempre molto arrabbiare. Voi sapete che io arrivo da questo mondo e so quanti sono le fatiche, le responsabilità, i sacrifici che tutte le figure professionali che lavorano all’interno di questi servizi e di queste strutture mettono a disposizione davvero per dare il massimo, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche con la loro passione e il loro cuore. E quindi mi disturba molto vedere che si parla di queste professioni, di questi servizi, solo quando ci sono notizie bruttissime o tragedie. Invece io credo che si debba raccontare i progetti, i servizi, coloro che ci operano giorno dopo giorno, raccontando i punti di forza, quelle che sono le caratteristiche migliori dei servizi nel nostro Paese e ce ne sono veramente tantissime. È chiaro che dobbiamo lavorare tutti insieme. Mondo delle istituzioni, enti del Terzo settore, rappresentanti delle categorie e anche tutti coloro che operano nel privato per migliorarci, per fare sempre di più”, ha aggiunto Locatelli.

La grande sfida

“Questo lo possiamo fare solo insieme, guardando con fiducia al cambiamento, anche a quello che vogliamo portare avanti con la riforma sulla disabilità, mettendo al centro la persona del proprio percorso di vita e superando le tante frammentazioni che ancora ci sono nelle risposte sanitarie e sociali. Io sono convinta che noi, sia all’interno delle istituzioni che nei servizi, dobbiamo operare sempre di più cooperando, lavorando insieme. Mondo sanitario, mondo dei servizi sociali, mondo della scuola, mondo del Terzo settore, della famiglia, di altri enti che fanno parte della vita e della dimensione della vita di ogni persona. Questa è la grande sfida che abbiamo davanti e io sono sicura che anche con Uneba insieme possiamo affrontarla davvero a testa alta sicuramente, ma anche insieme in modo da rispondere e garantire sempre di più una qualità della vita ad ogni persona che sia degna di quella che è proprio la vita stessa”, ha concluso il ministro

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