Leone XIV: “Stabilità delle Sante Chiese e unità, Dio esaudisca questa orazione”

Papa Leone e il Patriarca Bartolomeo hanno partecipato alla Doxologia nella chiesa di San Giorgio al Fanar. Riportiamo il testo integrale del discorso del pontefice

Frame dalla diretta di Vatican News

Papa Leone ha raggiunto la Chiesa patriarcale di San Giorgio al Fanar, per prendere parte alla Doxologia, cioè il canto di lode. Dopo essere stato accolto dal patriarca Bartolomeo,  insieme si sono diretti verso l’ingresso della cattedrale e prima di entrare hanno acceso una candela. Riportiamo il testo integrale del saluto del Santo Padre, al termine dei canti di lode. 

Il saluto di Papa Leone

Santità, amato fratello in Cristo, mi permetta di iniziare esprimendo la mia più profonda gratitudine per la calorosa accoglienza e le gentili parole di saluto. Allo stesso modo ringrazio i Membri del Santo Sinodo, assieme al clero e ai fedeli, con i quali condividiamo codesta preghiera serale. Entrando in questa Chiesa, ho provato una grande emozione, consapevole di seguire le orme di Papa Paolo VI, Papa Giovanni Paolo II, Papa Benedetto XVI e Papa Francesco. Sono anche consapevole che Vostra Santità ha avuto l’opportunità di incontrare personalmente i miei venerati predecessori e di sviluppare con loro un’amicizia sincera e fraterna, basata sulla fede condivisa e su una visione comune di molte delle principali sfide che la Chiesa e il mondo devono affrontare. Sono certo che questo incontro contribuirà anche a rafforzare i legami della nostra amicizia, che hanno già iniziato ad approfondirsi quando ci siamo visti, per la prima volta, all’inizio del mio Ministero come Vescovo di Roma, specialmente durante la solenne celebrazione della santa Eucaristia, alla quale Vostra Santità ha avuto la gentilezza di essere presente.

Ripristinare la piena comunione fra tutti i cristiani

Ieri, e di nuovo questa mattina, abbiamo vissuto momenti straordinari di grazia commemorando, insieme ai nostri fratelli e sorelle nella fede, il 1700° anniversario del Primo Concilio Ecumenico di Nicea. Ricordando quell’evento così significativo e ispirati dalla preghiera di Gesù perché tutti i suoi discepoli siano una cosa sola (cfr Gv 17,21), siamo incoraggiati nel nostro impegno a ricercare il ripristino della piena comunione tra tutti i Cristiani, compito che intraprendiamo con l’aiuto di Dio. Spinti da questo desiderio di unità, ci prepariamo anche a celebrare la memoria dell’Apostolo Andrea, Patrono del Patriarcato Ecumenico.

La stabilità delle Sante Chiese e l’unità di tutti

Nella preghiera di questa sera, il diacono ha rivolto a Dio la supplica “per la stabilità delle Sante Chiese e per l’unità di tutti”. Questa stessa invocazione risuonerà anche nella Divina Liturgia di domani. Che Dio, Padre del nostro Signore Gesù Cristo, abbia misericordia di noi ed esaudisca codesta orazione. Ringraziando ancora una volta per la fraterna accoglienza, desidero porgere a Vostra Santità e a tutti i presenti i miei più fervidi auguri per la Festa del Vostro Santo Patrono.

Dal bollettino inviato dalla Sala Stampa della Santa Sede

ARTICOLI CORRELATI

AUTORE

ARTICOLI DI ALTRI AUTORI

Ricevi sempre le ultime notizie

Ricevi comodamente e senza costi tutte le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

Stay Connected

Seguici sui nostri social !

Scrivi a In Terris

Per inviare un messaggio al direttore o scrivere un tuo articolo: