La sostenibilità non può essere soltanto una questione tecnica, ma richiede un cambiamento nei comportamenti e nel modo di concepire le risorse del pianeta. È il richiamo rivolto da Leone XIV alla delegazione del Gruppo Hera, ricevuta in udienza, nel quale il Papa ha posto al centro la necessità di contrastare la cultura dello scarto attraverso un uso più responsabile della creazione. Dal consumo delle risorse alla gestione dei rifiuti, il Pontefice ha indicato nella cura e nell’economia circolare una possibile strada per costruire un rapporto più equilibrato con l’ambiente e garantire alle generazioni future un mondo sostenibile.
Le parole del Santo Padre
“La sfida ecologica nel nostro tempo è quanto mai urgente: da una parte assistiamo a un consumo incontrollato di risorse, dall’altra diventa sempre più problematica la gestione e lo smaltimento di enormi quantità di rifiuti”. Lo ha detto il Papa, ricevendo in udienza una delegazione del Gruppo Hera. “Per non considerare ogni oggetto usato come se fosse un mero scarto, occorre cambiare le nostre condotte, impegnandoci a percorrere un’altra strada”, l’appello di Leone XIV, che ha esortato a “superare il modello consumistico e andare verso un sistema produttivo in grado di preservare i beni limitati del nostro pianeta”.
Il richiamo alla sostenibilità
“Come cristiani non possiamo rassegnarci ad accettare la cultura dello scarto”. Ne è convinto il Papa, che ha esortato a “fare un uso sapiente della creazione”. “La vostra attività nel campo del riciclo dimostra che è possibile impegnarsi in questa direzione”, l’omaggio ai presenti: “Il lavoro che svolgete, infatti, anche in Vaticano, testimonia che alla cultura dello scarto si può opporre con profitto la cultura della cura. Essa non si limita semplicemente agli oggetti e ai prodotti, ma si estende da questi al lavoro umano e dal lavoro alle persone”. “Siamo noi, infatti, che abitiamo il mondo e che, con le nostre decisioni e i nostri comportamenti, lo viviamo come un dono di Dio”, ha ricordato Leone XIV: “Come ha insegnato Papa Francesco, il modello del riciclo e della produzione circolare rappresenta una buona via per garantire alle generazioni future un ambiente sostenibile. È importante dare esempio di coerenza: la Chiesa sia la prima a mettere in pratica ciò che essa stessa annuncia. Attraverso la nostra sinergia potremo rendere sempre più bella e accogliente la casa di tutti”.
Fonte Agensir

