Leone XIV: “Dove c’è servizio abita Dio, la fraternità è la nostra speranza”

In visita alla casa di accoglienza, il Papa loda il servizio quotidiano come argine alle ingiustizie del mondo e segno luminoso di un Dio che sceglie i piccoli

Papa Leone XIV ad Annaba. Foto Vatican Media

In visita alle Piccole Sorelle dei Poveri, Papa Leone XIV ha lodato l’accoglienza e il servizio come segni tangibili della presenza di Dio. Il Pontefice ha sottolineato che, mentre il mondo è straziato da guerre e ingiustizie, luoghi di fraternità come questo rappresentano una vera speranza. Rivolgendosi agli anziani e al personale, ha ribadito che il cuore del Padre batte per i piccoli e gli umili, con i quali edifica quotidianamente un Regno di amore e pace.

Le parole del Papa

Vi ringrazio di accogliermi in questa casa! Sono contento perché qui abita Dio, perché dove c’è amore e servizio, lì c’è Dio.
Ringrazio le Piccole Sorelle dei Poveri insieme al Personale della Casa. Grazie, Madre Filomena, per il benvenuto che mi ha rivolto. Grazie, cara Eccellenza, per le Sue parole toccanti! AscoltandoLa e vedendo la Sua presenza qui in mezzo ai fratelli e alle sorelle anziani, viene spontaneo lodare Dio e ringraziarlo. Come fece Gesù quel giorno, in cui gioì nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza» (Lc 10,21). Ringrazio il Signor Salah Bouchemel per la sua testimonianza, così bella e consolante. Penso che il Signore, dal Cielo, vedendo una casa come questa, dove si cerca di vivere insieme nella fraternità, possa pensare: allora c’è speranza! Sì perché il cuore di Dio è straziato dalle guerre, dalle violenze, dalle ingiustizie e dalle menzogne. Ma il cuore del nostro Padre non è con i malvagi, con i prepotenti, con i superbi: il cuore di Dio è con i piccoli e gli umili, e con loro porta avanti il suo Regno d’amore e di pace, giorno per giorno. Come cercate di fare qui nel servizio quotidiano, nell’amicizia, nel vivere insieme. Grazie, care sorelle e cari fratelli, di questo incontro! Vi porto nella mia preghiera e di cuore vi lascio la mia benedizione.

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