Leone XIV ai volontari: “La gratuità fa crescere la società”

Papa Leone XIV ringrazia i volontari di Madrid e rilancia il valore della gratuità: "È il lievito che fa crescere la qualità umana, etica e spirituale"

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Prima di lasciare Madrid per proseguire il suo Viaggio Apostolico verso Barcellona, Papa Leone XIV ha voluto incontrare coloro che, spesso lontano dai riflettori, hanno reso possibile il buon svolgimento di questo importante appuntamento ecclesiale: i volontari provenienti da Madrid e da numerose regioni della Spagna. Nell’IFEMA Madrid, accolto dall’Arcivescovo Metropolita di Madrid, il Cardinale José Cobo Cano, il Pontefice ha rivolto loro parole di profonda gratitudine e incoraggiamento.  Dopo aver ascoltato testimonianze, assistito a momenti artistici e alla proiezione del video dedicato al cosiddetto “esercito silenzioso” dei volontari, Leone XIV ha consegnato una riflessione centrata sul valore evangelico della gratuità. Il Papa ha riconosciuto l’impegno, il tempo e le energie donate generosamente da migliaia di persone, indicando nel servizio disinteressato uno dei segni più autentici della presenza del Regno di Dio nel mondo contemporaneo.

Il discorso integrale del Papa durante l’Incontro con i Volontari

Eminenza, carissimi fratelli e sorelle, buongiorno! Questo incontro è l’ultimo della parte madrilena del mio Viaggio apostolico, e sono molto contento che sia con voi, volontari e volontarie di Madrid e di tante parti di Spagna! Voi meritate un “grazie” tutto speciale, perché avete donato la vostra presenza e il vostro servizio e l’avete fatto per amore del Signore, della Chiesa e del Papa. Grazie di cuore! Ringrazio l’Arcivescovo e i due “portavoce” che hanno offerto le loro testimonianze, come pure coloro che hanno realizzato il video e l’esibizione musicale.

Ho saputo che fin dall’inizio la vostra risposta all’appello è stata entusiasta: in pochi giorni avete superato i numeri richiesti e così le esigenze sono state abbondantemente soddisfatte. Avete preso giorni di ferie dal lavoro, alcuni di voi si sono dedicati per mesi a tempo pieno, ma ciascuno ha dato ciò che ha potuto, soprattutto ha dato sé stesso: cuore, mani, idee, competenze, sorrisi. Dio vi ricompensi come solo Lui sa fare! Mi piace condividere con voi una semplice riflessione, che riassumerei così: i cristiani sono chiamati a portare nel mondo il lievito della gratuità. Gesù ha usato l’immagine del lievito in una parabola del regno dei cieli, riportata dall’evangelista Matteo: «Il regno dei cieli è simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata» (Mt 13,33). La vostra esperienza di questi giorni, come quella di tanti fratelli e sorelle volontari in circostanze simili – penso al Giubileo dell’anno scorso –, è un segno del Regno che viene, e lo è per un aspetto essenziale: la gratuità.

La gratuità è un lievito che fa crescere la qualità umana, etica e spirituale di una società, perché, potremmo dire, è un tratto tipico della “città di Dio”. Tanto più in un mondo continuamente influenzato dalla logica dell’interesse, del profitto, dove il termine “crescita” è ridotto alla dimensione economico-finanziaria, c’è bisogno di pensare e di vivere secondo la logica più vera, cioè quella di una crescita umana integrale. È la logica del Vangelo, che dice: «Se fate del bene a coloro che fanno del bene a voi, quale gratitudine vi è dovuta? […] E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, quale gratitudine vi è dovuta?» (Lc 6,33-34).

Carissimi, Gesù Cristo è venuto a portare nel mondo il lievito del Regno dei cieli, lo ha mescolato nella pasta della nostra umanità malata per risanarla dall’interno, con l’acqua e con il sangue del suo Sacrificio e con il fuoco del suo Santo Spirito. E dopo la sua morte e risurrezione ha mandato i discepoli, con la forza dello stesso Spirito, perché siano nel mondo segni e strumenti di questo Regno di amore, di giustizia e di pace. Questo avviene con la predicazione, ma avviene anche, e direi soprattutto, attraverso uno stile di vita, un modo di pensare e di comportarsi che è quello del Vangelo. Ebbene, un tratto essenziale di questo stile è la gratuità. Grazie di averlo testimoniato in questi giorni qui a Madrid! Forse le statistiche non lo registreranno, ma noi sappiamo che in questi giorni, anche grazie a voi, questa città è cresciuta, è più vicina al Regno di Dio. Merito nostro? No! Tutta grazia sua! Questo è il segreto: l’amore di Dio, che muove il sole e gli astri e muove i cuori di coloro che hanno incontrato il Signore Gesù, il quale «disse: Si è più beati nel dare che nel ricevere!”» (At 20,35).

Sorelle, fratelli, avanti su questa strada! Con umiltà e mitezza, senza alcuna presunzione, ma saldi nella fede e generosi nel servizio. La Vergine Maria vi ottenga di essere lievito del Regno sempre e dovunque. Grazie! E arrivederci a Roma!

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