Leone XIV ai detenuti: “Gli errori della vita non determinano l’identità di una persona”

Il Santo Padre, visitando il carcere "Brians 1" di Barcellona, ha lanciato un messaggio di speranza, misericordia e rinascita

Leone XIV a Brians 1 Immagine tratta dalla diretta di Vatican News

Nel corso della sua visita al Centro penitenziario Brians 1 di Barcellona, Papa Leone XIV ha incontrato detenute, cappellani e volontari della pastorale penitenziaria, condividendo con loro un intenso momento di ascolto e riflessione. Dopo le testimonianze di alcune detenute e degli operatori pastorali, il Pontefice ha ricordato che ogni persona conserva una dignità inviolabile perché amata da Dio. Rivolgendosi a chi vive l’esperienza della detenzione, ha invitato a non lasciarsi definire dagli errori del passato, ma a guardare con fiducia al futuro, affidandosi alla misericordia divina e alla possibilità concreta di ricominciare.

Le parole del Santo Padre

Grazie a tutti per la vostra accoglienza così piena di simpatia e cordialità! Mi sento edificato dalla testimonianza che hanno condiviso Montse e Josefina. Grazie mille. Ringrazio anche padre Jesús per le sue parole, che mettono in luce l’impegno dei cappellani e dei volontari della pastorale penitenziaria diocesana di Sant Feliu de Llobregat. Ogni essere umano è “degno” per il semplice fatto «di essere stato voluto, creato e amato da Dio» (cfr. Magnifica humanitas, 52). Non esiste, quindi, alcuna situazione che induca il Signore a distogliere da noi il suo sguardo. È una verità consolante che ci accompagna in ogni momento e che ci ricorda come il suo amore misericordioso sia sempre al di sopra di quanto bene o male abbiamo fatto. Questo vale, in modo particolare, per voi, cari fratelli e sorelle, che portate il peso di essere lontani dai vostri cari e, inoltre, soffrite a causa della vostra attuale condizione. Quando vi verrà la tentazione di sentirvi inferiori e penserete che non valga la pena andare avanti, «alzate lo sguardo» verso Colui che, attraverso la presenza di tante persone, non smette mai di mostrarvi il suo amore e la sua vicinanza.

Brians 1 Immagine di Pool viaggio papale

Confidiamo nella grazia divina

Anche se l’oppressione e la tristezza segnano alcuni momenti del vostro cammino, ricordate che gli errori della vita non determinano l’identità di una persona. Sant’Agostino, nelle sue Confessioni, ci racconta il suo percorso di vita e ce ne parla: se confidiamo nella grazia divina e ce ne lasciamo guidare e trasformare, scopriamo come nella nostra vita il passato non condanni il futuro, ma ci offra la possibilità di cambiare le nostre decisioni e le nostre scelte. Facciamo spazio al Signore nel nostro cuore e cerchiamo il suo volto. Lasciamoci accompagnare dal suo amore. Aggrappiamoci a Lui, che ci invita continuamente alla speranza e ci mostra un orizzonte meraviglioso che nessuna barriera fisica può impedirci di raggiungere. Oggi, Egli continua a parlarci nel profondo delle nostre coscienze per farci scoprire che ha la sua dimora in mezzo a noi. Aspetta solo che gli diamo una possibilità.

Sognare il sogno di Dio

Cari amici e amiche, vi invito a continuare a sognare il sogno di Dio. A ciascuno di voi dico: Dio ti ama così come sei, ma ti sogna migliore! Il Signore permette a tutti noi di ricominciare sempre da capo, poiché essere umani ed essere cristiani non consiste nel non sbagliare, ma nel crescere nella capacità di convertirsi, pentirsi, emendarsi e, soprattutto, di riconciliarsi e perdonare. Vi affido in modo particolare all’intercessione materna di Nostra Signora de la Merced e con tutto l’affetto chiedo al Signore di benedirvi. Molte grazie.

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