Le abitudini dei consumatori cambiano: dagli acquisti fatti con l’AI al riutilizzo

La tecnologia diffusa tra i giovani, l'attenzione per la salute e i modelli alternativi come il re-commerce cambiano le tendenze dei consumi, secondo l'analisi di McKinsey

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Le scelte dei consumatori stanno cambiando volto per via della tecnologia, dell’attenzione per la salute e per l’esigenza di far fronte agli aumenti dei prezzi. La Gen Z fa acquisti utilizzando i social media e l’intelligenza artificiale. La cura dei diversi aspetti della salute porta ad utilizzare strumenti come smartwatch e fitness tracker. Per ridurre gli sprechi e le spese si sostituscono o si riparano i prodotti, in alternativa comprandone di seconda mano. Inoltre, il mercato delle esperienze, che va dai viaggi ai beni non essenziali, è tornati sui livelli pre-pandemia.

L’analisi

I percorsi d’acquisto sempre più guidati dalla tecnologia, la salute come priorità, la nuova economia dell’esperienza e consumatori sempre più intraprendenti. Sono le tendenze che stanno rivoluzionando le scelte di consumo, secondo l’analisi McKinsey sul sentiment dei consumatori attraverso sondaggi in cinque mercati.

Gen Z e shopping con l’AI

I social media stanno assumendo un’importanza crescente in ogni fase del percorso d’acquisto e i giovani della Gen Z (tra i 14 e i 29 anni) sono in prima linea: il 28% utilizza già strumenti di AI generativa per fare acquisti, contro il 16% dei baby boomer, e il 60% utilizza regolarmente le panoramiche AI nei motori di ricerca, contro il 29% dei baby boomer.

L’attenzione alla salute

La tecnologia, inoltre, rende accessibili e misurabili un numero crescente di aspetti della salute. Il 75% della Gen Z e il 73% dei Millennials dichiara di utilizzare strumenti come smartwatch, monitor continui del glucosio e fitness tracker, contro il 55% della Gen X (tra i 46 e i 61 anni) e il 32% dei baby boomer.

L’economia dell’esperienza ai livelli pre-Covid

Tra il 2023 e il 2025, il mercato globale delle esperienze è cresciuto del 2,6%, a un ritmo simile a quello precedente al Covid-19. Nello stesso periodo, invece, i beni non essenziali sono cresciuti solo dello 0,8%, contro il 2,3% del periodo 2015-2019. Il mercato delle esperienze di viaggio, che comprende turismo, voli e alloggi, è cresciuto del 4,4% tra il 2023 e il 2025, circa allo stesso ritmo del periodo pre-pandemico.

Meno sprechi e seconda mano

Tra rincari e stipendi fermi il portafoglio piange facendo crescere il riutilizzo e la riduzione degli sprechi: l’82% utilizza i prodotti più a lungo prima di sostituirli, il 69% li ripara invece di buttarli e il 68% dichiara di ridurre attivamente gli sprechi. Si stanno poi diffondendo modelli di consumo alternativi, come il recommerce: il 30% acquista abbigliamento di seconda mano, oltre il 20% fa lo stesso in altre categorie e quasi la metà dichiara di fare autonomamente servizi per i quali in precedenza pagava.

Fonte Ansa

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