Migliora il tasso di occupazione nell’Unione europea. Nel primo trimestre del 2026 è salito al 76,3%, aumentando in undici Paesi membri, mentre è rimasto invariato in sei ed è sceso in dieci. L’Italia registra la miglior performance nel periodo considerato (+0,5), seguita da Belgio, Cipro, Lituania, Slovacchia e Svezia – tutti +0,4%. In diminuzione invece in Lettonia (-0,8%), Irlanda (0,7%), Slovenia e Finlandia, entrambe -0,3%.
I segnali positivi
Il mercato del lavoro europeo mostra segnali positivi. Nel primo trimestre del 2026 il tasso di occupazione nell’Ue tra i 20 e i 64 anni è salito al 76,3%, in lieve aumento rispetto al 76,2% dell’ultimo trimestre del 2025. Lo certificano i nuovi dati Eurostat, che registrano anche una riduzione del sottoutilizzo del lavoro – l’indicatore che comprende disoccupati e persone disponibili a lavorare ma senza impiego – sceso dal 11% al 10,9%. Nel complesso l’occupazione è cresciuta in undici Paesi dell’Ue, è rimasta invariata in sei ed è diminuita in dieci.
L’aumento
A guidare la crescita su base trimestrale è l’Italia, che con un incremento di 0,5 punti percentuali segna il miglior risultato tra i Paesi membri nel periodo considerato. Seguono Belgio, Cipro, Lituania, Slovacchia e Svezia, tutti in aumento di 0,4 punti.
Il calo
Le flessioni più marcate sono state registrate in Lettonia (-0,8 punti percentuali) e Irlanda (-0,7), davanti a Slovenia e Finlandia (-0,3).
Fonte Ansa

