Un Natale di pace. E’ l’appello di Papa Leone, raccolto dai giornalisti all’uscita da Castel Gandolfo. Il Santo Padre si è detto triste per la notizia che la Russia avrebbe rifiutato la richiesta di tregua di Natale e ha chiesto nuovamente che “almeno nella festa della nascita del Salvatore” ci sia “un giorno di pace in tutto il mondo”. Il Pontefice ha detto anche di aver parlato con il parroco di Gaza, padre Gabriel Romanelli, e spera che vada avanti l’accordo di pace per il Medio Oriente.
Natale di pace
“Rispettare, almeno nella festa della nascita del Salvatore, un giorno di pace”. È l’appello del Papa, all’uscita di Villa Barberini per fare ritorno, sotto la pioggia, da Castel Gandolfo in Vaticano. “Veramente, tra le cose che mi causano molta tristezza in questi giorni – ha rivelato Leone XIV ad alcuni giornalisti – è il fatto che apparentemente la Russia ha rifiutato la richiesta di una tregua di Natale”. “Io faccio ancora una volta questa richiesta a tutte le persone di buona volontà”, ha proseguito il Pontefice: “rispettare, almeno nella festa della nascita del Salvatore, un giorno di pace. Magari ci ascoltino, che ci siano 24 ore, un giorno di pace in tutto il mondo”.
Accordo di pace
“Stanno cercando di celebrare questa festa in una situazione ancora molto precaria. Speriamo che vada avanti l’accordo per la pace”. Così il Papa ha risposto alle domande di alcuni giornalisti sulla situazione a Gaza e in Terra Santa. “Hanno avuto una bellissima visita del patriarca Pizzaballa in questi giorni, hanno potuto celebrare”, ha ricordato Leone XIV. “Precisamente un’ora fa sono stato in contatto con il parroco”, ha infine rivelato a proposito di padre Gabriel Romanelli, parroco di Gaza.
Fonte Agensir

