In Nicaragua la Chiesa rispetta le norme anti-contagio dell’Oms, il governo no

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:24

Nei giorni nei quali in tutto il mondo si cerca di arginare la tragica onda virale del coronavus, in America centrale si sta verificando una situzione paradossale: la Chiesa locale si attiene alle norme anti Covid-19 mentre il governo promuove le riunioni di persone. Ieri la Conferenza episcopale del Nicaragua ha chiesto ai fedeli cattolici di tutto il paese di astenersi dal pellegrinaggio al Santuario di Jesús del Rescate a Popoyuapa, Rivas, per evitare il contagio da covid-19. “Non si deve agire con una fede sconsiderata e irrazionale“, si legge nella nota dell’episcopato del Nicaragua sulla pandemia di coronavirus, nonostante il regime di Daniel Ortega continui a promuovere questa manifestazione della tradizione religiosa popolare.

Cerimonie sospese

A Granada, riferisce Fides, monsignor Jorge Solórzano, seguendo le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ha annullato le processioni della Settimana Santa e della Pasqua, e ha vietato le attività in tutte le chiese della diocesi, ma la sindaca Julia Mena, ha organizzato e sponsorizzato il pellegrinaggio di carri tradizionali al Santuario di Jesús del Rescate, nel dipartimento di Rivas. Il parroco del luogo ha assicurato all’agenzia missionaria di non avere in programma alcuna accoglienza di pellegrini.  E non è la prima volta che i sindaci si sostituiscono all’autorità della Chiesa cattolica. Nel 2018 infatti, il sindaco di Masaya, Orlando Noguera, ha celebrato le feste patronali in onore di San Jerónimo, patrono di quella città.

Coronavirus nel mondo

Affollamenti

La sindaca di Granada ha organizzato un pellegrinaggio al santuario di Jesús del Rescate, nonostante il vescovo l’abbia annullato per evitare contagi da coronavirus. Mentre la Chiesa cattolica in Nicaragua si è organizzata per sospendere le messe o celebrarle con il minor numero possibile di fedeli, per impedire il contagio da coronavirus, il governo di Daniel Ortega insiste a non considerare la crisi sanitaria globale. Fingendo la normalità, i sindaci a favore del governo hanno tentato di ignorare le indicazioni della Conferenza episcopale nicaraguense (Cen), organizzando attività religiose che la Chiesa ha annullato per evitare l’affollamento. “Un’autentica pietà popolare, un vero tesoro della nostra fede cattolica, con le sue preziose manifestazioni religiose e culturali, come il pellegrinaggio annuale dei fedeli, non dovrebbe ignorare il senso comune, la prudenza e l’uso della ragione o esporsi al contagio e sfidare la pandemia, con una fede sconsiderata e irrazionale, o peggio ancora ascoltando la voce del diavolo, che tenta come ha tentato Gesù”, affermano i vescovi del paese centroamericano.

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