Kos: “L’adesione dell’Ucraina all’Ue è un’àncora politica delle garanzie di sicurezza”

La commissaria Ue all'Allargamento Marta Kos ha affermato che continuare con il processo di adesione è l'unico modo per garantire la pace e la prosperità in Ucraina

Foto © Laurie Dieffembacq (Imagoeconomica)

L’unico modo per garantire la pace e la prosperità dell’Ucraina è proseguire con il processo di adesione, “àncora” per le garanzie di sicurezza. Lo afferma la commissario Ue all’allargamento Marta Kos, arrivando a Bruxelles per il Consiglio affari esteri. Il ministro degli Esteri lituano Kęstutis Budrys sostiene che le “carte” che l’Ue può fornire a Kiev sono l’adesione ai Ventisette e il prestito di riparazione.

Adesione Ue àncora per Kiev

Il ritmo dei negoziati di pace è accelerato e questo è positivo e sono molto lieta che il processo di adesione dell’Ucraina all’Unione europea svolgerà un ruolo cruciale. Consideriamo l’adesione dell’Ucraina all’Ue come un’àncora politica delle garanzie di sicurezza“. Lo ha dichiarato la commissaria Ue all’Allargamento, Marta Kos,
arrivando al Consiglio Affari Esteri.

Il percorso

“Per poter procedere, dobbiamo proseguire con le riforme e lo stiamo facendo. La scorsa settimana, la Commissione europea ha ricevuto importanti indicazioni dagli Stati membri e possiamo procedere a livello tecnico, nei cluster 1, 2 e 6″ dei negoziati di adesione” ha aggiunto la commissaria slovena, ribadendo che “l’unico modo per garantire la pace e la prosperità in Ucraina è proseguire con il processo di adesione“.

Le carte credibili

“Per quanto riguarda l’adesione dell’Ucraina all’Ue, dobbiamo procedere entro la fine dell’anno. Se non possiamo aprire i sei cluster già esaminati dalla Commissione europea, dobbiamo stabilire politicamente una data in seno al Consiglio europeo per l’adesione dell’Ucraina all’Ue, e deve essere ancora prima del 2030, altrimenti non diamo all’Ucraina carte credibili nei negoziati in corso”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri lituano, Kęstutis Budrys, al suo arrivo al Consiglio Affari Esteri a Bruxelles. Secondo il ministro, l’adesione di Kiev all’Ue insieme al prestito di riparazione sono “le due carte che l’Europa può e deve fornire all’Ucraina”. “Il prestito di riparazione – ha aggiunto – non è la soluzione migliore e più importante, ma l’unica opzione per mobilitare le risorse finanziarie necessarie all’Ucraina e sappiamo quanti miliardi di euro occorrono per la
difesa e per la stabilità macrofinanziaria”.

Decisione sugli asset russi

“Entro la fine di questa settimana dobbiamo prendere” una decisione sull’uso degli asset
russi “per garantire che l’Ucraina sia in grado di continuare la sua lotta per la libertà, ma anche per sostenere l’intera società e dimostrare al resto del mondo che l’Europa è un attore forte. Altrimenti, cederemo all’impressione dipinta dal presidente americano, secondo cui l’Europa è debole”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri danese Lars Lokke Rasmussen, arrivando al Consiglio Affari Esteri a Bruxelles. Sulla rinuncia dell’Ucraina ad aderire alla Nato, Rasmussen ha detto che “dovremmo ascoltare il presidente Zelensky. Se è disposto a scendere a compromessi sulla questione della Nato, non sarò certo io a oppormi. Ma – ha avvertito – se la Nato non è la soluzione, allora abbiamo bisogno di altre garanzie di sicurezza altrettanto solide quanto quelle previste dall’articolo 5“.

Fonte Ansa

ARTICOLI CORRELATI

AUTORE

ARTICOLI DI ALTRI AUTORI

Ricevi sempre le ultime notizie

Ricevi comodamente e senza costi tutte le ultime notizie direttamente nella tua casella email.

Stay Connected

Seguici sui nostri social !

Scrivi a In Terris

Per inviare un messaggio al direttore o scrivere un tuo articolo: