Israele, operazione “Guardiano delle Mura”: uccisi 15 miliziani di Hamas

Hamas ieri aveva dato tempo ad Israele fino alle 18 per far uscire i suoi soldati dalla Moschea Al Aqsa e dal rione di Sheikh Jarrah

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:51

La battaglia sulla Spianata delle moschee di Gerusalemme si è trasformata in scontro aperto tra Israele e la Striscia di Gaza dopo l’ultimatum di Hamas che ieri aveva dato tempo ad Israele “fino alle 18 (le 17 in Italia) per far uscire i suoi soldati e i suoi coloni dalla Moschea Al Aqsa e dal rione di Sheikh Jarrah e di rilasciare chi era stato arrestato in questi giorni”. “Siete stati avvertiti”, aveva aggiunto il portavoce dell’ala militare di Hamas Abu Odeiba.

L’ultimatum e l’attacco a Israele

In seguito all’ultimatum, a Gaza le milizie palestinesi avevano attivato una sala di comando unificato e lanciato almeno 150 razzi dalla exclave palestinese verso il territorio dello Stato ebraico in un’operazione chiamata “Spada di Gerusalemme“. In un video diffuso sul web, l’ala militare di Hamas aveva detto: “Gerusalemme ha chiamato, Gaza ha risposto”.

Nella notte il lancio di razzi verso Israele era stato accompagnato da manifestazioni di gioia da parte di chi si trovava nelle immediata vicinanze. Ma sul web si leggono oggi – scrive Ansa – anche commenti improntati al pessimismo e al timore che Gaza si accinga ad affrontare un nuovo sanguinoso conflitto con Israele, dopo le operazioni ‘Piombo fuso’ (2008), ‘Colonna di nuvola’ (2012) e ‘Margine protettivo (2014).

Israele: esercito, uccisi 15 miliziani di Hamas

Infatti, l’esercito israeliano ha risposto con un’ondata di attacchi in cui sarebbero morte almeno 20 persone, tra cui 9 minorenni. L’operazione israeliana è stata denominata “Guardiano delle Mura”, riferiscono i media locali. Negli attacchi aerei di ieri sarebbero stati uccisi anche 15 miliziani di Hamas. Il portavoce militare Itay Silberman ha aggiunto che finora sarebbero stati colpiti 140 obiettivi militari di Hamas.

“Noi manteniamo il piede sull’acceleratore. La operazione proseguirà ancora per giorni”, ha aggiunto il portavoce, stimando che decine di razzi sparati da Gaza siano ricaduti nella Striscia. “Una parte delle vittime locali sono state colpite, con certezza, da razzi difettosi palestinesi”, ha poi giustificato la morte di alcuni minori.

Onu: “No accordo scontri a Gerusalemme”

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite riunito con urgenza sugli scontri a Gerusalemme, non ha raggiunto un accordo per una dichiarazione comune. Gli Stati Uniti hanno giudicato che un “messaggio pubblico non era appropriato in questa fase”, riferiscono fonti diplomatiche. L’incontro si è tenuto su richiesta di Tunisia, Norvegia e Cina che hanno presentato una bozza di dichiarazione, in cui si invitava Israele “a fermare le attività di insediamento, demolizione ed espulsione” dei palestinesi, “anche a Gerusalemme Est”.

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