I leader europei condannano la repressione delle proteste in Iran e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen annuncia che arriveranno nuove sanzioni. L’Europa è al fianco degli iraniani, ha detto la presidente del Parlamento europeo Roberto Metsola, lodandone il coraggio e concludendo “L’Iran sarà libero”. Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha fatto convocare l’Ambasciatore della Repubblica islamica a Roma alla Farnesina nel pomeriggio di oggi, decisione presa anche dal suo omologo francese.
Il coraggio degli iraniani
“Dall’Iran continuano ad arrivare immagini sconvolgenti che mostrano la brutale violenza di un regime terrorizzato dal proprio popolo. Terrorizzato perché gli strumenti di repressione su cui fa affidamento per la propria sopravvivenza non sono più in grado di mettere a tacere le grida di libertà che il mondo sente provenire dalle persone coraggiose che rischiano la vita nelle strade dell’Iran. Il nostro messaggio per loro è: credeteci. Nessuno pensava che il muro di Berlino sarebbe crollato prima che fosse abbattuto. Nessuno pensava che un piccolo gruppo di lituani in questo giorno del 1991 avrebbe sconfitto la potenza dell’esercito sovietico, finché non lo fecero”. Lo scrive su X la presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola. “Il desiderio di libertà può sconfiggere ostacoli apparentemente insormontabili. L‘Europa non distoglierà lo sguardo. Il Parlamento europeo ha agito e ha bandito i diplomatici del regime iraniano, e stiamo spingendo per sanzioni più severe contro le persone coinvolte nella repressione dei manifestanti, compresa la designazione definitiva del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche come organizzazione terroristica. L’Iran sta cambiando. L’Iran sarà libero“, sottolinea Metsola.
Von der Leyen: “Nuove sanzioni”
“Il crescente numero di vittime in Iran è terrificante. Condanno inequivocabilmente l’uso eccessivo della forza e le continue restrizioni della libertà. L’Unione Europea ha già inserito l’intero Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica nel suo regime di sanzioni per violazione dei diritti umani. In stretta collaborazione con l’Alta rappresentante Kaja Kallas saranno rapidamente proposte ulteriori sanzioni ai responsabili della repressione. Siamo al fianco del popolo iraniano che sta coraggiosamente marciando per la propria libertà”. Lo dichiara la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen su X
Palazzo Chigi: “Le Autorità iraniane rispettino i diritti”
“Il Governo italiano segue con forte preoccupazione la situazione di questi giorni in Iran e le notizie che stanno giungendo circa i numerosi morti tra i manifestanti. L’Italia chiede alle Autorità iraniane di assicurare il rispetto dei diritti del popolo, incluso quello di espressione e di pacifica assemblea, e l’incolumità di chi manifesta nelle piazze. Insieme ai partner europei e del G7, il Governo italiano continua a lavorare per una soluzione positiva della crisi, rispettosa delle aspirazioni di libertà e parità di diritti del popolo iraniano”. E’ quanto si legge in una nota di palazzo Chigi. “Le donne e gli uomini dell’Iran si stanno battendo nelle strade, nelle piazze, pagando un altissimo prezzo di sangue, di sofferenze, di carcerazione e probabilmente di torture. Tutto questo è assolutamente inaccettabile”: lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “Dialogo non significa accettazione passiva dello spettacolo di un regime che reprime con la violenza i suoi stessi cittadini. Ecco perché oggi ho fatto convocare al Ministero degli Esteri l’ambasciatore dell’Iran in Italia che sarà alla Farnesina alle 17.30”.
La condanna della Francia
In una nota trasmessa a fine pomeriggio, anche il ministero degli Esteri della Francia “condanna con la massima fermezza la violenza di Stato scatenata indiscriminatamente contro manifestanti pacifici. Sebbene l’uso deliberato della violenza abbia già causato un numero molto elevato di morti tra i manifestanti e mentre continuano le detenzioni arbitrarie e le interruzioni di Internet – prosegue la nota -, la Francia invita le autorità iraniane a rispettare le libertà e i diritti fondamentali degli iraniani. La Francia – conclude Parigi – è oggi più che mai al fianco del popolo iraniano. L’Iran deve rispettare le legittime aspirazioni della sua popolazione“.
Rutte (Nato): “Auguriamo il meglio al popolo iraniano”
“Il regime oppressivo a Teheran sta ora applicando una forza massiccia e una violenza massiccia contro la sua stessa popolazione. Ci sono molte notizie di molte persone morte. Lo trovo ripugnante”. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Mark Rutte, al forum Global Europe organizzato dal gruppo Renew all’Europarlamento. “Posso assicurarvi che gli alleati della Nato sono in costante contatto” sulla situazione in Iran, “penso che possiamo essere tutti d’accordo nell’augurare il meglio all’Iran e in particolare non alla leadership, ma al suo popolo”.
Sanchez: “Cessi la repressione”
“L’Iran deve cessare subito la repressione delle proteste pacifiche, gli arresti arbitrari e le limitazioni alla libertà di espressione”. E’ il messaggio pubblicato su X col quale il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, ha condannato la strage di manifestanti da parte del regime di Teheran. “Abbiamo convocato l’ambasciatore iraniano in Spagna per esprimere la nostra condanna della violenza contro manifestanti ed esigere il rispetto dei diritti fondamentali di tutti gli iraniani”, ribadisce Sanchez nel messaggio, dopo che il ministro degli Esteri spagnolo aveva annunciato questa mattina in un’intervista radiofonica la convocazione.
Fonte Ansa

