Iran, Meloni: “Sostenere ogni iniziativa per un allentamento delle tensioni”

In Italia le misure di sicurezza sono state aumentate e viene costantemente monitorata la situazione dei connazionali presenti nell’area mediorientale

Palazzo Chigi @ Sara Minelli via Imagoeconomica

L’aggravarsi della crisi tra Iran, Israele e Stati Uniti ha spinto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a convocare un vertice telefonico con i principali ministri e i vertici dell’Intelligence. Al centro della riunione la sicurezza dei militari e dei cittadini italiani nell’area mediorientale e il rafforzamento delle misure di prevenzione sul territorio nazionale. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha assicurato che non risultano italiani coinvolti negli attacchi, mentre il Viminale ha disposto un innalzamento dell’attenzione su sedi diplomatiche e obiettivi sensibili.

La riunione

A seguito dell’aggravarsi della crisi in Medio Oriente, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha convocato una riunione telefonica con il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, e il ministro della Difesa Guido Crosetto, oltre ai sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari e i vertici dell’Intelligence.

Le parole di Giorgia Meloni

“L’Italia rinnova la propria vicinanza alla popolazione civile iraniana che con coraggio continua a richiedere il rispetto dei suoi diritti civili e politici”, afferma una nota di Palazzo Chigi dopo la riunione. Meloni “si terrà in contatto con i principali alleati e leader della regione per sostenere ogni iniziativa che possa condurre a un allentamento delle tensioni”, lo afferma la nota.

Le dichiarazioni di Tajani

“La prima notizia positiva è che non c’è neanche un italiano coinvolto negli attacchi molteplici che ci sono stati in Iran e nei Paesi dell’area del Golfo”. Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, incontrando la stampa alla Farnesina. “Anche i militari italiani dell’Aeronautica che sono nella base in Kuwait che è stata attaccata con i missili dall’Iran sono tutti incolumi, erano tutti nel bunker – ha aggiunto -. Ci sono stati danni ingenti alla pista ma non ci sono militari italiani feriti. È stato fatto anche un attacco al comando della Quinta flotta ma non ci sono italiani coinvolti in tutta l’area, né civili né militari”. “La situazione è molto preoccupante, già abbiamo ridotto da alcune settimane al minimo la presenza diplomatica a Teheran. Siamo pronti all’evacuazione anche degli italiani che volessero farlo, come abbiamo fatto in occasione della guerra di qualche mese fa”, ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a SkyTg24. “Seguiamo minuto per minuto l’evolversi della situazione. Già da qualche giorno avevamo invitato gli italiani ad abbandonare il Paese, cosa che era stata fatta dai turisti e lavoratori – sono rimasti solo gli italiani che vivono là, sposati con cittadini italiani. Siamo pronti all’evacuazione”, ha aggiunto Tajani.

Le disposizioni di Piantedosi

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, dopo un confronto con il capo della polizia Vittorio Pisani, ha fatto diramare sul territorio una disposizione urgente per sensibilizzare e rafforzare i dispositivi di sicurezza su obiettivi ritenuti di prioritaria sensibilità, statunitensi e isrealiani come sedi diplomatiche, consolati, strutture religiose e centri culturali. L’alert del Viminale riguarda anche le strutture operative di pronto intervento sul territorio.

L’attenzione della Farnesina

Alla Farnesina è in corso una riunione del Ministro degli Esteri Antonio Tajani con i funzionari del Ministero, gli ambasciatori a Teheran e nelle sedi del Medio Oriente. Il primo obiettivo della riunione è una verifica della situazione degli italiani nella regione. In queste settimane e da ultimo ieri, l’Unità di Crisi ha tenuto riunioni periodiche con l’Ambasciata d’Italia a Teheran e le altre sedi per un costante aggiornamento della situazione. Al momento, non si registrano criticità per i nostri connazionali, cui viene raccomandata la massima prudenza. La Farnesina fa sapere che, per emergenze, è possibile contattare l’Ambasciata d’Italia a Teheran al 00989121035062 e l’Ambasciata d’Italia a Tel Aviv allo 00972548803940. L’Unità di crisi è invece raggiungibile al +39 0636225 o via mail a unita.crisi@esteri.it.

La situazione nella capitale

Innalzata l’attenzione su tutte le manifestazioni e gli obiettivi sensibili a Roma, come le sedi di ambasciate e il Ghetto, dopo l’attacco di Stati Uniti e Israele all’Iran. Implementata anche l’attività informativa.

Le parole di Crosetto

“Sto seguendo con la massima attenzione l’evolversi della situazione in Iran, in Israele e, più in generale, nell’intera area del Medio Oriente. Sono in costante contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa e con il Comandante del COVI, che mi aggiornano continuamente sugli sviluppi in corso. La priorità assoluta resta la sicurezza dei nostri militari e di tutto il personale italiano impegnato nei teatri operativi internazionali. Desidero rassicurare che, allo stato attuale, il personale della Difesa italiana non risulta coinvolto negli eventi in atto. Continueremo a monitorare con la massima attenzione l’evoluzione della situazione, pronti ad adottare ogni misura necessaria a tutela dei nostri connazionali e a sostegno della stabilità dell’area”. Così il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un post.

Fonte Ansa

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