Inter, solo pari all’esordio: 1-1 col Monterrey

Sergio Ramos di testa sblocca la partita, Lautaro Martinez la riprende. Nel Gruppo E comanda il River che all'esordio ha battuto per 3-1 l'Urawa

Cm Parma 23/04/2025 - campionato di calcio serie A / Parma-Juventus / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Cristian Chivu

Non certo l’esordio che aveva sognato. Cristian Chivu non va oltre il pari nella prima dell’Inter al Mondiale per Club, facendosi bloccare sull’1-1 dai messicani del Monterrey. Non basta un match largamente dominato se poi non la metti dentro. Messicani rinunciatari, baricentro basso, ma Inter che non è riuscita a trovare il guizzo vincente. Sblocca Sergio Ramos su un pasticcio difensivo nerazzurro, la riprende Lautaro Martinez, ma la porta del Monterrey non si gonfia più. Nel Gruppo E, comanda il River che all’esordio ha battuto per 3-1 l’Urawa.

La prima di Chivu

Per l’esordio sulla panchina dell’Inter, l’ex Parma riparte dallo stesso 3-5-2 inzaghiano. Luis Henrique e Sucic partono dalla panchina, come Marcus Thuram. Davanti a far coppia con Lautaro, c’è Sebastiano Esposito. In mezzo Barella, Asllani e Mkhitaryan, con Darmian a destra (Dumfries non disponibile) e Carlos Augusto a sinistra. Dietro Acerbi vince il ballottaggio con De Vrij e va a comporre il terzetto difensivo con Pavard e Bastoni davanti a Sommer. Nel Monterrey, Domènec Torrent si mette a specchio. A guidare l’attacco c’è Berterame con accanto Lucas Ocampos, ex Genoa e Milan. Dietro a guidare la difesa, tutta l’esperienza dell’ex Real Madrid Sergio Ramos e in mezzo una promessa mancata del calcio spagnolo, Sergio Canales.

Sergio Ramos ci mette la testa, Lautaro l’astuzia

L’Inter riparte con lo stesso canovaccio inzaghiano, fatto di possesso palla, soprattutto perché il mercato ancora non ha portato i calciatori che predilige Chivu. I messicani pensano solo a difendersi. Per trovare il vantaggio, il Monterrey si affida al buon cuore dell’Inter: su azione da calcio d’angolo, Acerbi si perde Sergio Ramos che si stacca dalla marcatura, salta più in alto di tutti e trova indeciso Sommer. Palla all’angolino e 1-0. L’Inter riprende a manovrare con calma, tiene palla ma senza far male nonostante la buona volontà di Seb Esposito, bravo Andrada a chiudere da due passi. L’Inter spinge, il Monterrey si difende, e cade sulla punizione schema dettata da Asllani. Tocco morbido per Darmian che di prima mette in mezzo per Lautaro che a porta vuota fa 1-1. Più Inter, scontato, che Monterrey, poco da dire.

L’Inter non sfonda

Il canovaccio è lo stesso, Monterrey fin troppo chiuso, incapace di produrre uno straccio di affondo offensivo, con l’Inter a dettare i tempi e a tenere costantemente il possesso del pallone. Ci prova Barella, conclusione da dimenticare. Chivu ridisegna la squadra e inserisce Thuram, Susic e Dimarco per Esposito, Pavard e Asllani. Si accende d’improvviso il Monterrey che colpisce il palo con Ocampo, poi annullato un gol a Lautaro, partito però in evidente posizione irregolare. Il pari non basta all’Inter che cerca il gol partita. Luis Henrique regala profondità ai nerazzurri che prendono d’assalto l’area messicana. Ma il risultato non si sblocca. Ed è un peccato.

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