“Insieme si può”: mappe di speranza contro le dipendenze

A Roma la VII Conferenza Nazionale Dipendenze 2025, alla presenza del capo dello Stato Sergio Mattarella, del premier Giorgia Meloni. Ad avviare i lavori il Sottosegretario Alfredo Mantovano

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Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano (frame video - foto: Francesco Vitale)

Si sono aperte oggi a Roma, presso il Centro Congressi Auditorium della Tecnica, le giornate conclusive della VII Conferenza Nazionale sulle Dipendenze, un appuntamento cruciale che riunisce istituzioni, scienziati e operatori per affrontare un fenomeno in continua evoluzione e sempre più aggressivo verso le fasce più giovani. Alla sessione di apertura ha presenziato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a testimonianza della priorità che il Paese assegna al tema.

“Conquistare spazi di libertà”

Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano, ha dato il via ai lavori, articolati in cinque macro-aree tematiche che saranno discusse in sessioni plenarie e gruppi di lavoro: Sistema Pubblico delle Dipendenze (Governance e modelli innovativi), Salute Mentale e Dipendenze (Necessità di un approccio integrato), Prevenzione Precoce (Strategie mirate per adolescenti e giovani), Carcere e Dipendenze (Continuità terapeutica e focus sul contesto minorile), Dipendenze Comportamentali (Gioco d’azzardo, gaming e dipendenze digitali). Mantovano ha sottolineato che la Conferenza “non è un punto d’arrivo, perché continuiamo a conquistare spazi di libertà dalle droghe”, confortato anche dalla vicinanza di Papa Leone XIV.

Leone XIV: “Aiutare i Giovani a Forgiare la Volontà”

Attraverso un video-messaggio, Papa Leone XIV ha rivolto una particolare attenzione agli adolescenti e ai giovani, definiti fragili dalla paura del futuro. Il Papa ha evidenziato come l’aumento del mercato delle droghe e l’assuefazione a internet e contenuti dannosi siano segnali di gravi difficoltà. La vera prevenzione, secondo Papa Leone XIV, si traduce nell’intervento di una comunità unita: “I giovani hanno bisogno di formare la coscienza e forgiare la loro volontà. Educazione, vita sana e sport è la strada della prevenzione delle dipendenze”.

Le Istituzioni: Dalla solitudine all’ascolto

I rappresentanti delle massime istituzioni hanno ribadito l’urgenza di un intervento coordinato contro un problema che “attraversa la società e colpisce fasce sempre più giovani”. Roberto Gualtieri, Sindaco di Roma, ha sottolineato come la lotta alle dipendenze richieda una “rete comune di collaborazione” per prevenire la solitudine e “costruire speranza”. Massimiliano Fedriga, Presidente della Conferenza delle Regioni, ha ringraziato per i risultati raggiunti e ha rimarcato che la prevenzione si fa con “politiche integrate […] per non lasciare i ragazzi da soli”. Lorenzo Fontana, Presidente della Camera, ha ricordato la minaccia individuale e collettiva rappresentata non solo da droghe e alcol, ma anche da ludopatia e social media, che sostituiscono le relazioni autentiche con connessioni virtuali. Il Presidente ha voluto condividere un aneddoto personale per sottolineare come sia necessario “lottare per le tante mamme che piangono”. Ignazio La Russa, Presidente del Senato, ha confermato l’importanza del tema, toccando anche lui l’aspetto delle dipendenze online: “La consapevolezza è un buon inizio per iniziare a fare ancora di più.”

Meloni: “Nessuno deve essere abbandonato”

Nel suo intervento la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha ribadito che la sfida delle dipendenze è una priorità nazionale. Ha riconosciuto che le nuove forme di disagio (dalle droghe al bullismo online) richiedono umiltà per ammettere la complessità dei fenomeni in rapida evoluzione. La Premier ha assicurato che il Governo è pronto a investire risorse economiche e a fare gioco di squadra tra pubblico e privato, sottolineando che l’Italia è un modello di collaborazione internazionale sul tema. L’obiettivo è chiaro: nessun ragazzo sarà abbandonato, dimostrando che le dipendenze non avranno l’ultima parola.

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