In Europa senza scuola non c’è ripresa post-Covid

Lancio del Rapporto mondiale di monitoraggio 2020 dal titolo "Inclusione e istruzione: tutto significa tutto"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:44
Il Palazzo della Commissione Europea - Foto © Francisco Seco per Associated Press

Si tratta di uno strumento utile al fine di monitorare i progressi riguardo agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile, con particolare riferimento all’obiettivo 4 che si occupa di garantire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva per tutti. Lancio del Rapporto mondiale di monitoraggio 2020 dal titolo “Inclusione e istruzione: tutto significa tutto“. Il Rapporto lancia un appello ai Paesi affinché sia rivolta maggiore attenzione a coloro che vengono lasciati indietro ed invia un messaggio particolare a coloro che ora stanno ricostruendo i propri sistemi scolastici dopo la pandemia.

Sconvolgimenti

La pandemia del Covid-19 ha generato sconvolgimenti senza precedenti nel settore dell’educazione e potrebbe ulteriormente aumentare le disuguaglianze a danno dei più sfavoriti: poveri, bambine, disabili, sottolinea l’Unesco che oggi pubblica un rapporto mondiale sull’educazione. “Le esperienze del passato, per esempio l’epidemia di Ebola, hanno mostrato che le crisi sanitarie possono lasciare indietro molte persone, in particolare le ragazze più povere, molte delle quali rischiano di non tornare mai più a scuola“, spiega la direttrice dell’organizzazione Onu per l’educazione, la scienza e la cultura, Audrey Azoulay, nella premessa del rapporto. Ovunque, a parte nei paesi ad alto reddito di Europa e Nordamerica, “per 100 giovani ricchi che completano il secondo ciclo dell’educazione, solo 18 fra i giovani piu’ poveri ci riescono”. In almeno 20 paesi, in gran parte nell’Africa subsahariana, “praticamente nessuna ragazza delle zone rurali porta a termine i suoi studi”, si legge nel rapporto. 

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