A Istanbul Russia e Ucraina firmano l’accordo sulle esportazioni di grano

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che sarà istituito un centro per coordinare l'esportazione del grano dall'Ucraina

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:50

Svolta nella crisi del grano ucraino: Russia e Ucraina hanno firmato l’accordo per le esportazioni di cereali dai porti dell’Ucraina sul Mar Nero. L’intesa è stata siglata a Istanbul, nel Palazzo Dolmabahce, sullo Stretto del Bosforo, dal Ministro della Difesa di Mosca, Serghei Shoigu, e dal Ministro delle Infrastrutture ucraino Oleksandr Kubrakov. Secondo le stime, circa 25 milioni di tonnellate di grano e altri cereali sono bloccate nei porti ucraini. Un blocco che ha provocato una crisi alimentare e migratoria mondiale.

Le firme

Nella cerimonia della sigla dell’intesa, attorno ad un tavolo ornato di fiori erano seduti il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan: prima il ministro russo Shoigu ha firmato l’intesa e dall’altro capo si è seduto il suo omologo turco Akar, che ha firmato anche lui. Subito dopo, quando Shoigu se n’era andato, si è seduto il ministro ucraino Kubrakov e ha firmato l’accordo insieme al turco Akar.

Le esportazioni

Le Nazioni Unite prevedono che cinque milioni di tonnellate di grano al mese possano essere esportate dai porti ucraini. “Puntiamo a esportazioni mensili di circa cinque milioni di tonnellate”, ha affermato un alto funzionario delle Nazioni Unite ai giornalisti presenti a Istanbul, come riportano le agenzie russe.

Centro di coordinamento

Un centro per coordinare l’esportazione del grano dall’Ucraina sarà istituito a Istanbul, ha affermato il presidente turco Erdogan. “Con il traffico di navi che inizierà nei prossimi giorni inaugureremo un nuovo corridoio dal Mar Nero a molti Paesi nel mondo”, ha detto ancora Erdogan, come riporta la direzione delle comunicazioni presidenziali.

Erdogan: “Spiraglio per la pace”

“Ho già detto che questa guerra non avrà né vincitori né vinti, l’unico sconfitto sarà il mondo, l’effetto della guerra si ripercuote su tutto il pianeta, speriamo che si riapra uno spiraglio per la pace con questo accordo“,  il presidente turco Erdogan.

Il membro della delegazione di Kiev per i negoziati, Rustem Umerov, ha fatto sapere che le spedizioni potrebbero riprendere da tre porti sotto il pieno controllo ucraino, ovvero Odessa, Pivdennyi e Chornomorsk, scrive SkyTg24.

Gli Usa plaudono all’accordo Mosca-Kiev sul grano

Gli Stati Uniti plaudono all’accordo, mediato dalla Turchia, per esportare il grano dai porti ucraini ed esortano la Russia ad attuarlo. “Accogliamo con favore l’annuncio di questa intesa in linea di principio, ma ciò su cui ci stiamo concentrando ora è ritenere Mosca responsabile per l’attuazione di questo accordo e per aver consentito al grano ucraino di raggiungere i mercati mondiali“, ha dichiarato il portavoce del Dipartimento di Stato americano Ned Price. 

Accordo Mosca-Kiev: in calo i prezzi di grano e frumento

Nel giorno dell’accordo tra Mosca e Kiev che sblocca le esportazioni attraverso i porti sul Mar Nero, il prezzo del frumento torna i livelli precedenti l’invasione. Il grano tenero viene scambiato a 784,5 dollari per ogni singola unità contrattuale da 5mila staia (-2,64%) come il 16 febbraio, una settimana prima dell’attacco di Mosca a Kiev. Analoga la dinamica del grano duro (-2,32% a 841,25 dollari per 5mila staia), poco sotto la chiusura del 18 febbraio.

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