Il Canada colpisce la Russia con nuove sanzioni che per la prima volta riguardano anche entità che forniscono l’infrastruttura informatica. Lo ha annunciato la ministra degli Esteri del Paese nordamericano Anita Anand nel corso del G7 ministeriale, specificando che sono in linea con quelle di Usa, Ue e Regno Unito e che mirano a fare pressioni economiche sul Cremlino perché termini la guerra in Ucraina.
L’annuncio
Il Canada impone nuove sanzioni contro la Russia. Lo ha annunciato la ministra degli
Esteri canadese Anita Anand in una conferenza stampa con il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha in Canada. “Continueremo a fare in modo che le azioni della Russia non siano impunite”, ha sottolineato Anand durante la ministeriale del G7.
Le sanzioni
Le nuove sanzioni, ha spiegato la ministra canadese, riguardano 13 individui e 11 entità, tra cui diverse coinvolte nello sviluppo e nell’implementazione del programma di droni russo. “Il Canada rimane leader nelle sanzioni contro le tecnologie militari su cui la Russia fa affidamento per ottenere un vantaggio nella guerra contro l’Ucraina”, ha aggiunto Anand. Per la prima volta, il Canada ha sanziona anche entità che forniscono l’infrastruttura informatica russe. Colpite anche diverse aziende che producono gas naturale liquefatto, poiché la Russia continua a fare affidamento sui proventi energetici per finanziare la sua guerra. Le misure canadesi riguardano anche 100 navi della flotta ombra russa.
Pressione economica
“Le misure sono una risposta diretta alle priorità dell’Ucraina e sostengono gli sforzi del G7 per aumentare la pressione economica sulla Russia affinché ponga fine alla sua guerra, e sono sostanzialmente in linea con le sanzioni recentemente annunciate da Stati Uniti, Unione Europea e Regno Unito”, ha sottolineato la ministra.
Fonte Ansa

