I patriarcati ortodossi contestano Erdogan

Il mondo ortodosso contro la decisione di trasformare la basilica di Santa Sofia di Istanbul in moschea. La battaglia politica di Erdogan

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:54

Erdogan è sempre più isolato. L’arcivescovo di Cipro ha incontrato il presidente del Partito democratico, Nikolas Papadopoulos, ed hanno deciso di avviare una raccolta di firme on line sulla questione di Hagia Sophia. Il patriarca Daniel, capo della Chiesa ortodossa di Romania, ha inviato una lettera al patriarca ecumenico Bartolomeo, per esprimere sostegno e ribadire “la sua solidarietà a tutti coloro che difendono questo simbolo della Chiesa universale“.  

Erdogan

Dura presa di posizione del mondo ortodosso dopo la decisione della Corte suprema turca di trasformare la basilica di Santa Sofia di Istanbul in moschea. Una questione cavalcata politicamente dal presidente Recep Tayyip Erdogan. Da Cipro, riferisce Orthodox Times, l’arcivescovo Chysostomos dice di non voler contattare il patriarca ecumenico perché “i turchi stanno monitorando i nostri telefoni“. L’arcivescovo ricorda l’appello lanciato il 1°luglio dal patriarca Bartolomeo, per il quale “la conversione di Santa Sofia in moschea deluderebbe milioni di cristiani nel mondo”. E “consideriamo dannoso” che nel XXI secolo Santa Sofia “diventi una causa di confronto e conflitto“. 

Preoccupazione

Chysostomos si dice preoccupato perché “il patriarca ecumenico vive in Turchia e sappiamo benissimo che ogni piccolo respiro che fa infastidisce i turchi. Ecco perché dobbiamo proteggere il patriarca ecumenico e non metterlo in difficoltà. La situazione è delicata“.

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