La scelta non è tra la fiducia o la paura dell’intelligenza artificiale, ma se regolamentarla insieme o farsi governare da lei. Lo ha ribadito il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres in occasione dell’apertura dei lavori della Settimana digitale di Ginevra promossa dall’Onu, iniziativa che riunisce governi, aziende tecnologiche, mondo accademico e società civile. Guterres ha sottolineato l’importanza della tutela dei minori, oggi che l’IA “ha raggiunto i nostri figli prima ancora che qualcuno si chiedesse quali conseguenze avrebbe avuto su di loro”, proponendo un patto per la sicurezza dei bambini nell’ambito dell’intelligenza artificiale, e ha aggiunto che il diritto internazionale dovrebbe vietare i sistemi d’arma autonomi letali.
L’iniziativa a Ginevra
“L’IA sta avanzando a una velocità vertiginosa. La domanda è se la governeremo insieme o se lasceremo che sia lei a governarci”. Lo ha dichiarato il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, aprendo oggi a Ginevra i lavori del “Geneva Digital Week”, la Settimana digitale di Ginevra promossa dall’Onu che riunisce governi, aziende tecnologiche, mondo accademico e società civile.
La sicurezza digitale dei minori
Per Guterres con l’avvento dell’IA è in corso un esperimento, “senza un piano e senza consenso. Questo non è sostenibile. E non è accettabile”, in particolare per i bambini, che non devono essere usati come cavie vulnerabili, ha insistito il capo dell’Onu proponendo un “AI Child Safety Pledge”, un patto per la sicurezza dei bambini nell’ambito dell’IA. “Testiamo ogni giocattolo. Eppure l’intelligenza artificiale ha raggiunto i nostri figli – il loro apprendimento, le loro amicizie, le loro domande più intime – prima ancora che qualcuno si chiedesse quali conseguenze avrebbe avuto su di loro”. “Nessun bambino dovrebbe essere una cavia per un’intelligenza artificiale non regolamentata”, ha insistito il Segretario generale.
Limiti ai robot killer
Chiari limiti all’IA devono inoltre imposti sui “sistemi d’arma autonomi letali”, ovvero i “robot killer: macchine che selezionano e attaccano il loro bersaglio, togliendo una vita, senza controllo e giudizio umano. Questo è moralmente ripugnante, è politicamente inaccettabile e deve essere vietato dal diritto internazionale“, ha detto Guterres.
La scelta
Per il Segretario generale dell’Onu se usata bene, l’intelligenza artificiale potrebbe favorire lo sviluppo e progressi, ma il futuro non “si costruisce da solo” e deve essere governato. Pertanto – ha detto – , “la scelta che ci si presenta non è tra la fiducia nell’IA e la paura di essa, bensì tra governare in modo pianificato o lasciarsi trasportare dagli eventi”.
Fonte Ansa

