Guerra in Ucraina: aperti i seggi in Kamchatka per referendum annessione

Aperti nella Kamchatka, nell'estremo oriente russo, i primi seggi elettorali per l'annessione alla Russia dei territori occupati in Ucraina

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:23

La guerra in Ucraina giunge al 212esimo giorno. Secondo la Cnn, che cita due fonti anonime legate alle intelligence occidentali, il presidente russo Vladimir Putin sta impartendo ordini tattici direttamente ai generali sul campo in Ucraina, “una strategia inusuale” per forze armate moderne, che potrebbe indicare “una struttura di comando disfunzionale“.

Aperti i seggi in Kamchatka

Aperti nella Kamchatka, nell’estremo oriente russo, i primi seggi elettorali per l’annessione alla Russia dei territori occupati in Ucraina. Lo ha annunciato la Tass precisando che in quest’area si trovano numerosi sfollati dalle repubbliche autoproclamate di Donetsk e Lugansk e delle regioni di Kherson e Zaporozhye, in Ucraina.

“Quattro seggi elettorali sono stati aperti presso i rifugi temporanei per gli sfollati e resteranno aperti fino al 27 settembre”, ha detto la commissione elettorale della Kamchatka.

Il 27 settembre apriranno i seggi elettorali nella vicina regione di Chukotka, dove si trovano circa 160 sfollati. Circa 60 di questi – secondo la Tass – avrebbero dichiarato l’intenzione di ottenere la cittadinanza russa.

Kiev: “Gruppi armati costringono persone a votare al referendum”

“Gli occupanti russi hanno organizzato gruppi armati per circondare le abitazioni e costringere le persone a partecipare al cosiddetto ‘referendum’. I cittadini sono stati minacciati: “coloro che non parteciperanno alla votazione verranno automaticamente licenziati dal lavoro”. “Le autorità hanno vietato alla popolazione locale di lasciare la città tra il 23 e il 27 settembre (date in cui si tiene il referendum di annessione alla Russia)”. Lo ha riferito il governatore ucraino in esilio di Lugansk Sergey Gaidai, riportato dal Guardian.

Sanchez: “Spagna non riconoscerà mai esito dei referendum”

Il primo ministro spagnolo, Pedro Sanchez, nel suo intervento all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, ha detto che “la Spagna condanna con fermezza i referendum organizzati per annettere i territori occupati, che rappresentano una chiara violazione delle norme internazionali: il loro esito non sarà mai riconosciuto”. Sanchez ha aggiunto che la comunità internazionale deve rimanere unita a difesa dell’Ucraina e dei valori sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite.

Zelensky ai russi: “Protestate contro la mobilitazione”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato i russi a protestare contro la mobilitazione parziale decisa mercoledì da Mosca. “Per gli uomini in Russia, è una scelta: morire o vivere, diventare uno storpio o preservare la salute – ha dichiarato -. Per le donne in Russia, la scelta è quella di perdere per sempre mariti, figli, nipoti, o comunque cercare di proteggerli dalla morte, dalla guerra. 55mila soldati russi sono morti in questa guerra in sei mesi. Decine di migliaia di feriti, mutilati. Ne volete di più? No? Quindi protestate, combattete, fuggite!”.

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