Il Guatemala affronta una nuova e grave escalation di violenza, con un bilancio che si aggrava di ora in ora. Gli attacchi coordinati delle gang criminali contro le forze dell’ordine hanno portato alla morte di dieci poliziotti, mentre il Paese è sottoposto a misure di sicurezza straordinarie dopo la proclamazione dello stato di emergenza. Le tensioni, esplose inizialmente all’interno delle carceri, si sono rapidamente estese alle strade della capitale, mettendo sotto pressione le istituzioni e la stabilità nazionale.
Le violenze
È salito a dieci il numero dei poliziotti uccisi negli attacchi delle gang in Guatemala, mentre nel Paese entrano in vigore misure di sicurezza rafforzate dopo lo stato di emergenza di trenta giorni promulgato dal presidente Bernardo Arévalo e approvato dal Parlamento del Paese centroamericano.
La situazione nelle carceri
Le violenze sono esplose nel fine settimana, quando detenuti hanno preso il controllo di tre carceri in rivolte coordinate, sequestrando decine di agenti penitenziari nel tentativo di ottenere privilegi per i leader criminali. Dopo la riconquista di uno degli istituti da parte delle forze di sicurezza, gruppi armati hanno lanciato una serie di attacchi contro pattuglie e presidi di polizia nella capitale. L’ultimo agente è morto ieri a causa delle ferite riportate. Oggi, durante la cerimonia funebre al ministero dell’Interno, Arévalo ha reso omaggio ai dieci poliziotti uccisi, promettendo di assicurare i responsabili alla giustizia.
Fonte: Ansa

