Giorgetti incontra Breton: “Entro l’estate tutti gli europei saranno vaccinati”

Breton: "A fine anno avremo una capacità produttiva di vaccini tra 2 e 3 miliardi l'anno: l'Europa sarà il primo continente per produzione"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:04
Il commissario Ue al mercato interno, Thierry Breton

“Sono fiducioso sulla capacità dell’Europa di consegnare i vaccini sempre più rapidamente e confidiamo di poter vaccinare da qui all’estate tutti i cittadini europei“. Lo ha detto il commissario Ue al mercato interno Thierry Breton, che ha la delega sui vaccini, al termine di un incontro con il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti.

“A fine anno – ha aggiunto il commissario Ue ripreso da Ansa – avremo in Europa una capacità produttiva di vaccini tra 2 e 3 miliardi l’anno, mentre gli Stati Uniti saranno a circa 2,5 miliardi. L’Europa sarà il primo continente per produzione”. Gli altri Paesi sono distaccati, ha spiegato Breton dopo l’incontro con Giorgetti: “la Russia non è in grado e la Cina è molto indietro”.

Breton: “Sulla campagna vaccinale nessun Paese è autonomo”

“L’Italia – ha proseguito Breton – è stato uno dei primi Paesi che ho potuto incontrare. Nessun Paese nel campo della strategia vaccinale può definirsi autonomo”.

Giorgetti: “Definire la strategia dell’Italia con la UE”

Anche il ministro Giorgetti, dopo aver parlato con il commissario Breton, ha rilasciato un commento alla stampa. “Un incontro importante per definire la strategia dell’Italia con la commissione Europea” sulla produzione dei vaccini, ha detto il ministro dello Sviluppo in conferenza stampa.

Siero made in Italy

Ieri, 3 marzo, Giogetti aveva incontrato Farmindustria e Aifa sulla disponibilità delle aziende a produrre un siero italiano. Presenti al secondo incontro al Mise sui vaccini il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, quello dell’Aifam, Giorgio Palù e il nuovo commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo.

Si è deciso – riassume Libero – di istituire un nuovo piano per avviare nei prossimi mesi in Italia una produzione del vaccino anti-Covid, sempre a patto che le case farmaceutiche che hanno ottenuto il disco verde dall’Ema decidano di condividere i loro brevetti.

“Si sta valutando la possibilità di sviluppare un polo nazionale pubblico-privato per la produzione di vaccino che garantisca l’Italia non solo in questa fase emergenziale – ha detto Giorgetti nel question time alla Camera -. Il 25 febbraio, così come oggi [ieri per chi legge, ndr], ho incontrato al Mise i vertici di Farmindustria e Aifa. Si sta procedendo ad individuare quelle aziende che, dal punto di vista tecnologico e infrastrutturale, potrebbero essere in grado di produrre vaccini in Italia in un ristretto arco temporale”. Domani per Giorgetti è in programma l’incontro Governo-Regioni.

 

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