Gerusalemme, attacco a poliziotti israeliani da Hamas: due morti

Il fatto è avvenuto nei pressi della Spianata delle Moschee, Hamas rivendica l'attentato in risposta agli episodi di terrorismo in Cisgiordania da parte di coloni ebrei

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:05
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Quattro poliziotti israeliani sono stati feriti in modo grave e uno è morto in seguito a un attacco a Gerusalemme nei pressi di uno degli accessi alla Spianata delle Moschee (Monte del Tempio per gli ebrei). Lo riferisce la Radio Militare secondo cui gli agenti sono stati raggiunti da alcuni colpi di arma da fuoco. Secondo altri media, invece, l’attacco è avvenuto con coltellate e l’assalitore è stato ucciso dalle forze di sicurezza. La Spianata è stata chiusa alle visite degli ebrei.

Le ricostruzioni del fatto

In base alle prime ricostruzioni, l’attacco contro gli agenti israeliani a Gerusalemme è stato intrapreso da due assalitori: uno armato di fucile Gustav, l’altro di coltello. Mentre il primo – come confermato dalla polizia – è stato ucciso, il secondo è riuscito a fuggire ed ora è ricercato: quest’ultimo – secondo alcune testimonianze – avrebbe indossato gli abiti di un ebreo ortodosso. Si tratta del secondo attacco in pochi giorni avvenuto in Città Vecchia: lo scorso 17 novembre un palestinese di 16 anni aveva colpito due agenti venendo poi ucciso dalla reazione delle forze di sicurezza.

Hamas si compiace

L’attacco armato condotto oggi a Gerusalemme contro agenti della Guardia di frontiera israeliana è “un gesto eroico“: lo ha affermato Hazem Qassem un portavoce di Hamas. “La nostra Città santa – ha aggiunto – continuerà la lotta fino alla espulsione dell’occupante”. Analogo sostegno è giunto anche dalla Jihad islamica secondo la quale alle radici di questo attacco – il secondo negli ultimi giorni – ci sono “il moltiplicarsi degli episodi di terrorismo da parte dei coloni e dei soldati israeliani in Cisgiordania e le demolizioni di case palestinesi a Gerusalemme.

Notizia in corso di aggiornamento

Non si tratta di un agente di polizia, bensì è un civile israeliano la vittima dell’attentato a colpi di arma da fuoco avvenuto questa mattina da parte di un palestinese di Hamas in Città Vecchia a Gerusalemme.

Lo riportano i servizi di Pronto Soccorso secondo cui anche il secondo colpito – che è grave – è un civile, mentre sono agenti di polizia gli altri due feriti (lievi) nell’attacco. Il nome della vittima non è stato ancora reso noto.

L’attentato è avvenuto attorno alle 9 (ora locale) vicino ad uno degli accessi della Spianata delle Moschee (per gli ebrei il Monte del Tempio), poi chiusa dalla polizia. Al momento la polizia ha escluso che ci sia stato un secondo attentatore come riferito in un primo momento. L’arma usata durante l’attentato – ha aggiunto sempre la polizia – è una pistola mitragliatrice Beretta M12 e non un fucile Gustav.

Il commento del Premier israeliano Bennett

“Questa mattina c’è stato un grave attacco a colpi di arma da fuoco a Gerusalemme. Una persona è morta e altre 3 sono state ferite”. Lo ha detto il premier Naftali Bennett in apertura della seduta di governo a Gerusalemme sottolineando che “c’è stata una pronta risposta” da parte delle forze di sicurezza che “hanno neutralizzato il terrorista”.

Bennett, dopo aver ricordato che quello di oggi è il secondo attentato in città, ha aggiunto di aver dato istruzioni di “elevare lo stato di allarme per prevenire ulteriori attacchi”. Poi, riferendosi alla recente decisione britannica di mettere fuori legge anche il braccio politico di Hamas e non solo quello militare, ha osservato che “in tutta l’Europa comincia a filtrare l’idea di come funzioni un’organizzazione terroristica”.

“Non ci sono razzi o terrorismo – ha denunciato – senza un contenitore politico, anche per la raccolta di fondi e l’istigazione. Per questo ringrazio il mio amico Boris Johnson”.

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