Germania, tragedia nell’Assia: suicida l’assessore alle Finanze Schafer

Il 54enne ritrovato nei pressi di una ferrovia. Alla base del gesto, forse il forte stress dovuto all'emergenza coronavirus

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:04

Aveva definito l’epidemia da coronavirus “la sfida del secolo”, prima che la gestione dell’emergenza iniziasse a scalfire la tenuta psicologica del suo stesso operato. O almeno, dalla Germania parlano in questi termini del tragico suicidio di Thomas Schafer, assessore delle Finanze dell’Assia, ritrovato in mattinata privo di vita accanto ai binari del treno Ice, vicino Hochheim. Non è chiaro al momento quale dramma vi sia dietro il gesto estremo commesso dall’assessore ma, secondo quanto riferito dai media tedeschi, Schafer avrebbe oltremodo sofferto la devastante crisi che il Covid-19 aveva portato nel suo territorio e, addirittura, il quotidiano Faz aveva inizialmente alcuni estratti di una presunta lettera di addio, in cui il politico non avrebbe citato il virus ma indicando come “senza speranza” il futuro del Land.

Le parole del governatore

La lettera è stata in seguito rimossa, senza che fosse però possibile fermare l’ondata di screenshot che nel frattempo aveva iniziato a circolare in rete. Che fosse la portata dell’emergenza o altre ragioni, resta il gesto tragico di un uomo di 54 anni che lascia la moglie e due figli: “Si preoccupava moltissimo – ha detto il governatore Volker Bouffier – che non si sarebbe riusciti a venire incontro alle enormi aspettative di aiuto della popolazione, era assillato da questa angoscia“. Parole che hanno portato i più a ritenere plausibile la questione Covid come il motivo principale alla base del gesto ma che, almeno per ora, non confermano tale ipotesi. Come tanti altri funzionari delle istituzioni statali e regionali, l’impegno di Schafer per la gestione dell’emergenza era pressoché h 24: “Dobbiamo partire dal presupposto che fosse molto preoccupato di riuscire a soddisfare le gigantesche aspettative della popolazione – ha proseguito Bouffier – soprattutto sul fronte degli aiuti finanziari. Devo partire dal presupposto che queste preoccupazioni lo abbiano schiacciato. Evidentemente non vedeva più vie d’uscita. Era disperato e ci ha lasciati“.

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