Berlino corre ai ripari: Germania in lockdown “leggero” per 30 giorni

Restrizioni in arrivo per i Land tedeschi: stop a bar, ristoranti, teatri e discoteche. Scuole e asili restano aperti, alle imprese arrivano sostegni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:37
Merkel

Spagna in stato d’emergenza, Francia in lockdown generale e Germania che stringe le maglie. Lo spettro del Covid-19 aleggia su tutti i Paesi europei, imponendo ai governi l’adozione di misure sempre più restrittive. Berlino non si esenta dall’applicare una nuova stretta dal momento che, come spiegato dalla cancelliera Angela Merkel, “il ritmo del virus e della diffusione è particolarmente veloce”. Il rischio, “se il ritmo resta questo”, è che “si potrà arrivare al sovraccarico del sistema sanitario. È assolutamente chiaro che dobbiamo agire e adesso per evitare un’emergenza sanitaria nazionale”. Decisione che arriva in una giornata complicata per la Germania, che ha visto balzare la quota dei contagiati giornalieri a 14.964 nuovi casi in 24 ore.

Le misure di Merkel

Un lockdown soft a ogni modo, al via dal 2 novembre e valido per tutto il Paese. Una decisione presa al termine di una riunione di diverse ore fra la cancelliera e i governatori dei Land, alcuni dei quali non troppo propensi a una nuova chiusura. Una convergenza che comunque arriva sulla chiusura temporanea dei bar e dei ristoranti, con prevista consegna a domicilio e ordinazioni da asporto. Chiuse discoteche, sale concerto e teatri. Come in Francia, scuole e asili restano aperti, e anche negozi al dettaglio e all’ingrosso, a patto che garantiscano un distanziamento di 10 metri quadrati ogni cliente. Resta aperta la Bundesliga ma senza spettatori e il governo si prepara a una misura di aiuti per le imprese che verranno maggiormente colpite dal provvedimento.

Germania, sostegni alle imprese

Secondo quanto riferito dalla Bild, un pacchetto-paracadute sarebbe già pronto, con 7-10 miliardi a sostegno dei lavoratori. Sul tavolo, un’ipotesi di compensazione fino al 75% del fatturato per le aziende più piccole che rallenteranno la loro attività, mentre per quelle più grandi si arriverà al 70%. Sull'”accettazione delle misure discuteremo ancora – ha detto la cancelliera -, ma credo che tra i cittadini ce ne sia di più rispetto a due settimane fa”.

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