Allarme del Programma mondiale internazionale per Gaza. Il flusso di aiuti che entra nella Striscia, nonostante sia in aumento, è ancora insufficiente rispetto all’obiettivo prefissato, per cui è necessario poter utilizzare ogni valico, fa sapere l’agenzia delle Nazioni unite che si occupa di assistenza alimentare.
Flusso di aiuti
Il flusso di aiuti verso Gaza sta aumentando, ma è ancora ben lontano dall’obiettivo giornaliero ideale di 2.000 tonnellate: lo ha affermato oggi il Programma alimentare mondiale (Wfp) aggiungendo che “per poter raggiungere questo obiettivo, dobbiamo utilizzare fin da subito ogni valico di frontiera”. Il portavoce dell’organizzazione, Abeer Etefa, ha affermato che le forniture importate finora sarebbero sufficienti a sfamare mezzo milione di persone per due settimane potendo utilizzare solo i valichi di Kerem Shalom e Kissufim.
Croce Rossa
Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha annunciato di aver trasferito i resti di 15 palestinesi detenuti in Israele nella Striscia di Gaza, nell’ambito dell’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas. “Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha completato oggi il trasferimento dei corpi dei palestinesi deceduti alle autorità di Gaza, agendo da intermediario neutrale. Le autorità sanitarie locali di Gaza hanno confermato che il numero di corpi ricevuti oggi è di 15”, ha affermato in una nota. In base all’accordo di cessate il fuoco di Gaza, Israele deve consegnare i corpi di 15 palestinesi per ogni ostaggio israeliano deceduto restituito.
Fonte Ansa

