Nella finestra aperta dal cessate il fuoco in seguito al piano del presidente Usa Donald Trump i 15 camion donati dall’Italia al Programma alimentare mondiale, nell’ambito dell’iniziativa Food for Gaza, portano nella Striscia gli aiuti alimentari da distribuire tra la popolazione. Il Ministero degli Esteri italiano, su indicazione del titolare della Farnesina Antonio Tajani, è al lavoro per raccogliere altri aiuti da inviare.
Sostegno al Pam
L’Italia continua a sostenere l’azione del Programma Alimentare Mondiale (PAM) con l’obiettivo di incrementare gli aiuti alimentari alla popolazione di Gaza e di farli arrivare più rapidamente possibile e in maniera più capillare ai beneficiari, utilizzando la finestra di opportunità creata dal Piano Trump e dal cessate-il-fuoco.
Dentro la Striscia
I 15 camion donati dall’Italia al PAM nell’ambito del partenariato lanciato con l’iniziativa Food for Gaza sono già al lavoro e fanno la spola con Gaza e dentro la Striscia. I mezzi
vengono utilizzati dal PAM per portare dentro la Striscia, e poi per distribuirli, gli aiuti italiani e quelli acquistati dalle Nazioni Unite con i contributi dei donatori.
Nuovi aiuti italiani
Su indicazione del Ministro Tajani, la Farnesina è già al lavoro per raccogliere e inviare a Gaza tonnellate di nuovi aiuti. Un volo partirà dalla base ONU di Brindisi per trasferire il materiale raccolto, mentre in parallelo la diplomazia italiana sta valutando quali sono le azioni per il sostegno alla popolazione e per la riabilitazione delle strutture della Striscia da far partire, appena la Comunità internazionale avrà creato le condizioni per operare concretamente a Gaza.
Fonte Ansa

