Gaza: corridoio universitario per l’Italia per 70 studenti palestinesi

Nuova operazione per trasferire in Italia studenti universitari da Gaza: 72 hanno attraversato il valico israeliano di Kerem Shalom, diretti in Giordania. Arriveranno a Roma e a Milano, due saranno accolti a San Marino

Foto © Chuttersnap da Unsplash.

Hanno lasciato la Striscia di Gaza diretti in Giordania settantadue studenti palestinesi che arriveranno in Italia tra domani e mercoledì, due dei quali saranno accolti nella Repubblica di San Marino. Si tratta di una nuova operazione nell’ambito dell’iniziativa dei corridoi universitari, all’interno del programma “Iupals” (Italian Universities for Palestinian Students), promosso dalla Conferenza dei rettori delle università italiane in collaborazione con il ministero degli Esteri e il ministero dell’Università e della Ricerca. Li accoglieranno 21 atenei italiani e l’Università di San Marino. Finora, in precedenti operazioni, sono stati evacuati e trasferiti in 157. “L’Italia conferma il proprio impegno umanitario a favore della popolazione civile di Gaza e il sostegno al diritto allo studio anche in un contesto drammatico come quello della Striscia”, ha detto il titolare della Farnesina Antonio Tajani.

Il convoglio

Hanno attraversato oggi il valico israeliano di Kerem Shalom, i 72 studenti universitari palestinesi di Gaza che nell’ambito dell’operazione dei “corridoi universitari”, voluta dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, arriveranno in Italia per seguire corsi di studio presso università italiane. Lo riferisce la Farnesina in una nota, ricordando che dopo le procedure relative a visti e lasciapassare, il convoglio raggiungerà il valico di Allenby verso la Giordania, con arrivo previsto ad Amman in serata. Dei 72 studenti usciti oggi dalla Striscia, 70 sono diretti in Italia e 2 nella Repubblica di San Marino. Gli studenti saranno ospitati per la notte presso l’Ospedale italiano di Amman. Il rientro avverrà domani su Roma e mercoledì su Milano. Gli studenti saranno accolti presso 21 Atenei italiani, tra cui l’Università Statale di Milano, le Università di Sassari e Cagliari, Alma Mater Università di Bologna, La Sapienza e Tor Vergata di Roma, l’Università della Calabria, la Bocconi di Milano, le Università di Parma, Trieste, Palermo, Foggia, Pavia, Camerino e Napoli Federico II. Due studenti sono inoltre diretti all’Università di San Marino.

Tajani: “Possibilità di futuro e formazione”

“Con questo nuovo corridoio universitario – ha dichiarato Tajani – continuiamo a offrire a giovani palestinesi una possibilità concreta di futuro, formazione e sicurezza. L‘Italia conferma il proprio impegno umanitario a favore della popolazione civile di Gaza e il sostegno al diritto allo studio anche in un contesto drammatico come quello della Striscia”.

L’iniziativa

Con l’operazione di oggi salgono a 229 gli studenti evacuati da Gaza dal settembre 2025 grazie all’impegno dell’Italia: 157 studenti erano già stati trasferiti nelle quattro operazioni realizzate tra settembre e dicembre dello scorso anno, cui si aggiungono i 72 studenti usciti oggi dalla Striscia. Le operazioni sono coordinate dalla Farnesina con le ambasciate a Tel Aviv e Amman e il consolato generale a Gerusalemme, in raccordo con le autorità giordane e israeliane. Esse rientrano nel programma “Iupals” (Italian Universities for Palestinian Students), promosso dalla Conferenza dei rettori delle università italiane in collaborazione con il ministero degli Esteri e il ministero dell’Università e della Ricerca. L’iniziativa dei “corridoi universitari” si inserisce inoltre nel quadro più ampio dell’impegno umanitario italiano a sostegno della popolazione civile della Striscia di Gaza, nell’ambito del programma “Food for Gaza, lanciato dal ministro Tajani e articolato in aiuti umanitari, assistenza sanitaria e programmi educativi.

Bernini: “Università italiana a Gaza”

“Stiamo facendo una cosa di cui siamo molto orgogliosi: stiamo portando altri studenti palestinesi dalla Striscia di Gaza all’Italia. Lo abbiamo già fatto due volte, erano rimasti bloccati altri studenti palestinesi, e li stiamo portando tra oggi e domani in Italia: saranno ripartiti tra le varie università italiane, sette di questi verranno all’Università di Bologna”. Lo ha detto la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, al Tecnopolo di Bologna, a margine del bilaterale con la commissaria dell’Unione europea per le Start-up, la Ricerca e l’Innovazione, Ekaterina Zaharieva. Inoltre, aggiunge la ministra, “insieme alla Protezione civile, quando ci diranno che ci sono le condizioni di sicurezza, vogliamo istituire un’università italiana a Gaza per fare in modo, non solamente di portare studenti Gazawi qui, ma di ricostituire la comunità scientifica palestinese lì. Per dare loro autonomia dignità e capacità di guardare al futuro dalla loro terra”.  Parlando degli studenti che arriveranno in Italia, Bernini ha aggiunto che in totale saranno una settantina e che “stanno volando su voli di linea. Avranno – conclude – borse di studio all-inclusive, potranno studiare, frequentare corsi, anche fare master, con copertura totale della loro necessità compreso l’housing”.

Fonte Ansa

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