Gaza, continuano i raid israeliani

Le vittime, secondo le autorità locali, sono venti

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Gaza (@ Mohammed Ibrahim su Unsplash)

Sale ad almeno 20 il bilancio dei palestinesi uccisi dai raid israeliani sulla Striscia di Gaza dall’alba, secondo quanto riportato da fonti mediche citate da Al Jazeera. In Cisgiordania, operazioni dell’Idf hanno portato all’arresto di almeno quattro persone, tra cui a Nablus. Intanto, un’inchiesta del Guardian denuncia che solo un detenuto palestinese su quattro è stato identificato come combattente, mentre la maggioranza è composta da civili, spesso detenuti senza accusa né processo.

Le vittime

È di almeno 20 palestinesi uccisi dall’alba il bilancio dei raid israeliani sulla Striscia: lo riferiscono fonti mediche citate da al Jazeera. I residenti raccontano di “una notte infernale“, segnata da pesanti bombardamenti. In Cisgiordania, intanto, l’Idf ha compiuto raid in diverse località, compresa Nablus arrestando almeno quattro persone, afferma la palestinese Wafa.

L’indagine

Solo un detenuto su quattro di Gaza è stato identificato come combattente dall’intelligence militare israeliana e i civili costituiscono la stragrande maggioranza dei palestinesi detenuti “senza accusa né processo in carceri abusive”. Lo scrive il Guardian, pubblicando un rapporto su dati classificati. Tra coloro che vengono incarcerati per lunghi periodi senza accusa né processo – si legge – “ci sono operatori sanitari, insegnanti, dipendenti pubblici, operatori dei media, scrittori, malati, disabili e bambini”.

Gli approfondimenti

Tra i casi più eclatanti – scrive il Guardian nel rapporto realizzato con +972 Magazine e Local Call – c’è quello di una donna di 82 anni affetta da Alzheimer, condannata a sei settimane di carcere, e quello di una madre single separata dai suoi figli piccoli. Quando la donna è stata rilasciata dopo 53 giorni, “ha trovato i suoi bambini che mendicavano per strada”. E ancora: la base militare di Sde Teiman “a un certo punto ospitava così tanti palestinesi malati, disabili e anziani che avevano un loro hangar,” soprannominato “il recinto geriatrico”, ha raccontato un soldato che vi prestava servizio. Su circa 47mila presunti militanti affiliati ad Hamas o alle altre organizzazioni armate a maggio scorso solo 1.450 figuravano tra gli arrestati, pari a circa un quarto di tutti i palestinesi incarcerati da Israele dai massacri del 7 ottobre di due anni fa.

Fonte: Ansa

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