Gas, al via il Regolamento del Mite: 1 grado in meno per il riscaldamento

Il Mite ha pubblicato il Regolamento per "realizzare da subito risparmi utili a livello europeo a prepararsi a eventuali interruzioni delle forniture di gas dalla Russia"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:23
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Il Ministero per la Transizione Ecologica (MiTE) ha pubblicato il Regolamento per “realizzare da subito risparmi utili a livello europeo a prepararsi a eventuali interruzioni delle forniture di gas dalla Russia”. Lo riporta Ansa.

Tra le misure previste una riduzione di 1 grado per il riscaldamento degli edifici, da 17 gradi con più o meno 2 gradi di tolleranza per gli edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili, da 19 con più o meno 2 gradi di tolleranza per tutti gli altri edifici.

Gas, Mite: “Con misure contenimento risparmi di 5,3 mld cubi”

Le stime dell’impatto di tutte le misure di contenimento indicate dal Regolamento pubblicato dal Mite “portano ad un potenziale di circa 5,3 miliardi di metri cubi di gas, considerando la massimizzazione della produzione di energia elettrica da combustibili diversi dal gas (circa 2,1 miliardi di Smc di gas) e i risparmi connessi al contenimento del riscaldamento (circa 3,2 miliardi di Smc di gas)”. A cui, spiega il Mite, si aggiungono le misure comportamentali da promuovere attraverso campagne di sensibilizzazione degli utenti ai fini di un comportamento più virtuoso nei consumi.

Assopetroli: “Ridurre 30 giorni l’accensione riscaldamenti”

Il governo valuti come “piano concreto e realmente misurabile di risparmio energetico” la riduzione della stagione termica di 30 giorni, mediante l’accensione ritardata degli impianti di 15 giorni e lo spegnimento anticipato di ugual periodo.

E’ la proposta di Assopetroli-Assoenergia indirizzata – sempre oggi in vista della pubblicazione del Regolamento – al ministro della Transizione ecologica, in considerazione delle criticità connesse ai costi e alla disponibilità di gas. Tale proposta, stima l’associazione, consentirebbe una riduzione del 10% dei consumi annui delle famiglie (circa 1,5 milioni di mc di gas), alla quale si sommerebbero ulteriori risparmi conseguibili dalle Pubbliche amministrazioni e dal terziario. La riduzione sarebbe differenziata per zona climatica.

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