G7: “Pronti alle misure necessarie per la stabilità e la sicurezza del mercato energetico”

I ministri delle Finanze e dell'Energia e i banchieri centrali del Paesi del G7 si sono riuniti per valutare i possibili effetti sui mercati della crisi in Medio Oriente

Infrastrutture energetiche. Foto © Jens Freudenau da Unsplash.

I ministri delle Finanze e dell’Energia e i banchieri centrali dei Paesi del G7 si dichiarano pronti ad adottare le misure necessarie per salvaguardare la sicurezza e la stabilità del mercato energetico dalla crisi in Medio Oriente. Lo rendono noto in un comunicato congiunto al termine della riunione, convocata dalla presidenza francese, per monitorare i possibili impatti sui mercati della situazione nella regione. I ministri invitano, in un contesto di volatilità, invitano a non imporre “restrizioni ingiustificate” alle esportazioni di idrocarburi e prodotti correlati.

Sicurezza e stabilità

“Siamo pronti a adottare tutte le misure necessarie in stretto coordinamento con i nostri partner, anche per preservare la stabilità e la sicurezza del mercato energetico. Riconosciamo l’importanza di un’azione internazionale coordinata per mitigare gli effetti negativi e salvaguardare la stabilità macroeconomica”. Lo afferma un comunicato del G7 dopo la riunione dei governatori e ministri delle finanze e dell’energia.

No restrizioni all’export

Nella riunione virtuale, convocata per “valutare l’evolvere della situazione in Medio Oriente e le sue implicazioni per i mercati energetici, l’economia globale e la stabilità finanziaria”, le autorità del G7 “salutano con favore” la decisione dei membri dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (Aie), l’11 marzo, di autorizzare il rilascio coordinato di riserve petrolifere. Inoltre i ministri delle finanze e dell’energia prendono “in considerazione le opzioni dell’Aie per gestire la domanda, in base alle circostanze dei singoli Paesi, al fine di contribuire a stabilizzare le condizioni di mercato e limitare l’eccessiva volatilità. In questo contesto, invitiamo tutti i Paesi a evitare di imporre restrizioni all’export ingiustificate su idrocarburi e prodotti correlati”.

Politica monetaria

I banchieri centrali del G7, dal canto loro, si dicono “fortemente impegnati a mantenere la stabilità dei prezzi, e assicurare la continua resilienza del sistema finanziario”. Le banche centrali assicurano che “la politica monetaria resterà dipendente dai dati” e a tal fine “monitorano attentamente le pressioni inflazionistiche derivanti dai prezzi dell’energia e di altre materie prime, le aspettative d’inflazione e l’attività economica”.

Flussi commerciali

“Ribadiamo l’importanza di flussi commerciali sicuri e ininterrotti, inclusa la sicurezza della navigazione e la protezione delle rotte e infrastrutture marittime, come essenziali per la stabilità e sicurezza energetica globali”. Lo affermano in un comunicato congiunto ii governatori e ministri delle finanze e dell’energia del G7, riuniti in formato virtuale sotto la presidenza francese di fronte allo shock energetico legato alla quasi-chiusura dello stretto di Hormuz.

Fonte Ansa

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