G20: lotta al cambiamento climatico sempre più urgente

G20 a guida Italia: "evitare qualsiasi ritiro prematuro delle misure di sostegno. Dalla crisi pandemica si esce tutti assieme"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:30
Le Nazioni partecipanti al G20

“Affrontare il cambiamento climatico e promuovere la protezione dell’ambiente è sempre più urgente per le nostre economie e le nostre società”. Lo si legge nel comunicato finale del vertice dei ministri delle Finanze e Governatori del G20 sotto la presidenza italiana, che vede una “opportunità unica”, nel dar forma alla ripresa economica post-pandemia per sviluppare strategie verso un’economia globale sostenibile e in linea con gli impegni degli Accordi di Parigi.

Nella nota si sottolinea anche che “mobilizzare la finanza sostenibile è essenziale per la crescita e stabilità globali e per promuovere la transizione verso società ed economie più verdi, solide e inclusive”. Presenti, il ministro dell’Economia Daniele Franco, il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, la presidente della Bce Christine Lagarde, e il componente italiano Panetta.

Il G20 rappresenta l’80% del PIL mondiale

Il Gruppo dei 20 (o G20) è un forum dei leader, dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali, creato nel 1999, dopo una successione di crisi finanziarie per favorire l’internazionalità economica e la concertazione tenendo conto delle nuove economie in sviluppo. Di esso fanno parte i 20 paesi più industrializzati (quelli del G7 in primis) con l’eccezione di Spagna e Paesi Bassi (sono presenti invece Argentina e Sudafrica). È presente, come organo coordinante, l’Unione europea. Il G20 rappresenta i due terzi del commercio e della popolazione mondiale, oltre all’80% del PIL mondiale. Sono presenti anche alcune tra le maggiori organizzazioni internazionali.

I risultati del secondo G20 ministri delle finanze

I risultati più importanti raggiunti in questo secondo vertice dei ministri delle Finanze e dei Governatori del G20 a guida italiana sono, riassume Ansa: un approccio di massima cautela nel ritirare gli aiuti all’economia; il messaggio che dalla crisi pandemica si esce tutti assieme; la conseguente necessità una spinta alle vaccinazioni anche nei Paesi più poveri. E’ cosa fatta la nuova sospensione dei pagamenti sul debito dei Paesi poveri; è inoltre ben avviata la creazione di ulteriori riserve d’emergenza al Fondo monetario internazionale per 650 miliardi di dollari.

I 3 obiettivi da raggiungere

Sono almeno tre gli obiettivi da raggiungere, secondo i ministri del G20: quello di un accordo globale sulla tassazione minima delle multinazionali, su cui l’Italia resta prudente – è un tema “molto complesso” e “c’è molto lavoro da fare” dice il ministro dell’Economia Daniele Franco – ma punta a chiudere al vertice di luglio a Venezia. Secondo obiettivo, un risultato concreto sul clima magari con un accordo per una tassazione che incentivi le fonti pulite. E, sul fronte finanziario, una svolta sugli intermediari finanziari non bancari, tornati di recente alla ribalta con Greensill e Archegos, dove il Financial Stability Board lavora a una regolamentazione e vigilanza più stringenti e il governatore di Bankitalia Ignazio Visco si dice “fiducioso”.

Un quadro che resta – per dirla con Franco che ha fatto il punto sul summit assieme a Visco dopo il meeting virtuale di quattro ore – “offuscato” da incertezze. E dunque restano “rischi significativi”, di fronte ai quali il G20 a guida Italia s’impegna ad “evitare qualsiasi ritiro prematuro delle misure di sostegno“.

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