Furlan: “Mai come quest’anno è importante celebrare il giorno della memoria

"Una pagina drammatica della storia del novecento che nessuno potrà mai cancellare. Una ferita sempre aperta che fa inorridire"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:57
Il Segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan - Foto © Fabio Cimaglia per LaPresse

“Mai come in questo momento, in un mondo dove ogni giorno si moltiplicano episodi di razzismo, di intolleranza, di xenofobia è importante celebrare anche quest’anno il Giorno della Memoria“. Lo sottolinea la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, su “Conquiste del lavoro”.

“È giusto ricordare il 27 gennaio 1945 quando fu svelato al mondo l’orrore del campo di concentramento di Auschwitz, uno dei luoghi del genocidio nazista. Sei milioni di ebrei furono uccisi durante quegli anni terribili. Una pagina drammatica della storia del novecento che nessuno potrà mai cancellare. Una ferita sempre aperta che fa inorridire”, aggiunge la leader Cisl.

“Ecco perché non bisogna mai dimenticare, far conoscere la tragedia dell’Olocausto alle nuove generazioni, attraverso il racconto di chi l’ha vissuto, come fa ogni giorno della sua vita Liliana Segre con la sua testimonianza, il suo coraggio, la sua profonda verità”, sottolinea ancora Furlan.

“Dobbiamo ripartire dal significato profondo della fratellanza, vivere le differenze come una ricchezza, lavorare per il bene comune, come ci ha ricordato con grande lungimiranza Papa Francesco oggi in udienza generale e nella sua ultima straordinaria Enciclica ‘Fratelli Tutti’. Questo – conclude Furlan – è il modo per farci davvero ‘costruttori’ di pace, di una società fondata sul rispetto della vita, della libertà e della giustizia”.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.