Festa Napoli, la perla di Insigne vale l’aggancio. La Roma non vince più

I partenopei si impongono al San Paolo per 2-1 con le reti di Callejon e del capitano. Inutile il pari momentaneo di Mkhitaryan. Nel pomeriggio, l'Inter cade in casa col Bologna, l'Atalanta supera il Cagliari e va a -1

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:55

Nella domenica in cui l’Inter perde l’opportunità di avvicinarsi a -1 dalla Lazio, sconfitta a San Siro da un volitivo Bologna, la riscossa di giornata porta la firma del Napoli che al San Paolo batte una Roma sempre più in crisi, di gioco e di risultati. Terza sconfitta consecutiva per i giallorossi. Tutto nella ripresa. Napoli avanti con Callejon, la Roma ritrova la parità con una gran giocata di Mkhitaryan, ma Insigne, con un eurogol, regala agli Azzurri tre punti che valgono l’aggancio alla Roma al quinto posto.

Gli schieramenti

Poche sorprese nel Napoli in avvio. Torna Manolas dietro, Milik davanti la spunta su Mertens: 4-3-3 per Gattuso, ovvero Meret tra i pali, Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui nella linea dei quattro di difesa, Fabian Ruiz, Demme e Zielinski in mezzo, Callejon, Milik e Insigne a formare il tridente offensivo. Cambia molto Fonseca che lancia la difesa a tre con Ibanez, Mancini e Smalling davanti al rientrante Pau Lopez che riprende il suo posto tra i pali. Nei quattro di centrocampo Zappacosta e Spinazzola fanno gli esterni, con Veretout e Pellegrini in mezzo, quindi Mkhitaryan e Kluivert alle spalle di Edin Dzeko. L’altra novità giallorossa, è il ritorno in panchina di Niccolò Zaniolo. Un’altra ancora, è il cambio del direttore di gara con l’Aia che ha comunicato che Marco Di Bello di Brindisi, non potrà dirigere il match e sarà sostituito da Gianluca Rocchi di Firenze. Restano invariati i collaboratori: Alassio e Tegoni gli assistenti di linea, Manganiello quarto uomo e al Var Mazzoleni e Longo.

Primo tempo, occasioni a ritmi lenti

Un primo tempo da andamento lento al ritmo di Tullio de Piscopo. Le sconfitte contro Atalanta (Napoli) e Udinese (Roma), pesano sulle gambe di azzurri e giallorossi che danno vita ad una partita tattica. A vederlo in campo, quello della Roma è un 5-3-2, con Kluivert più vicino a Dzeko, Pellegrini più avanzato rispetto a Veretout che si piazza davanti alla difesa. Meglio, ma di poco il Napoli che trova in Demme un prezioso metronomo, supportato, a tratti, dagli sprint di Callejon e Insigne che però si muovono a intermittenza, mentre Di Lorenzo e Fabian sembrano del tutto estranei alla manovra. Meglio il Napoli in avvio con Fabian e Zielinski che spaventano Pau Lopez che si supera chiudendo lo specchio ai due azzurri, mentre la Roma riparte con grande lentezza, affidandosi al solito Dzeko che spalle alla porta, prova a fare da cuscinetto per l’inserimento dei centrocampisti. La Roma col passare dei minuti, prende campo e alza il baricentro anche se alla mezz’ora Fonseca deve rinunciare a Smalling per problemi muscolari, dentro Fazio. Molto equilibrio in campo anche se il Napoli va più vicino alla porta giallorossa, con Milik che raccoglie un centro di Mario Rui e di testa centra la traversa, con Callejon che non riesce a concretizzare il tap in e manda alto. Dzeko è troppo solo e si spazientisce, si sbraccia ma predica nel vuoto. Il solo a provare a spingere la Roma è Mkhitaryan, ma di palle giocabili ne riceve assai poche. La Roma ha una buona opportunità in chiusura di tempo su una percussione di Pellegrini deviata da un difensore che salta Meret. Alla fine, a livello di sostanza, meglio il Napoli che però non riesce a sbloccarla.

Insigne, gioiello decisivo

Gli Azzurri partono meglio anche nella ripresa cerca ndo di sfruttare le catene di destra e sinistra. Insigne prova i riflessi di Pau Lopez poi, il Napoli passa. Centro al bacio di Mario Rui, Callejon gioca d’anticipo, sbuca alle spalle di Ibanez e solo davanti a Lopez mette dentro: 1-0 Napoli.  La Roma prova a rimettersi in gioco, ma Kluivert non riesce a chiudere due buone occasioni. I giallorossi si allungano, Dzeko controlla e fa da sponda per l’inserimento di Mkhitaryan che avanza fino al limite poi, di destro, fulmina Meret: 1-1. Fuori Milik e Manolas, dentro Mertens e Maksimovic nel Napoli. E nella Roma è il momento di Zaniolo che prende il posto dell’evanescente Kluivert. Per Zaniolo ritorno in campo dopo il serio infortunio del 12 gennaio con la rottura dei legamenti. La Roma prende campo e Gattuso corre ai ripari: fuori Callejon e Demme, dentro Lozano e Lobotka.  Le squadre si allungano e provano a sfruttare gli spazi. Cerca più copertura Fonseca che inserisce Cristante al posto di Pellegrini.

Il Napoli spinge e sulla sinistra la Roma fatica a tenere Mario Rui e Insigne. Proprio il portoghese arriva davanti a Lopez e si fa ipnotizzare dal portiere spagnolo, decisamente il migliore tra i giallorossi. Serve un guizzo, un lampo e arriva puntuale dai piedi di Lorenzo Insigne che raccoglie un corto disimpegno di Fazio dopo una percussione di Mario Rui, gran destro a giro e palla all’incrocio dei pali. Gol fantastico e Napoli nuovamente avanti, meritatamente. Gli Azzurri trovano anche il terzo gol con Di Lorenzo imbeccato da Mìrtens, ma viene annullato per una posizione di partenza irregolare dell’esterno del Napoli. Esce Fabian Ruiz ed entra Elmas, mentre il match si avvia al tramonto. Quattro di recupero, ma cambia nulla. Vince il Napoli che cancella Bergamo e aggancia la Roma al quinto posto. Continua il momento no dei giallorossi che dalla ripresa del campionato, hanno firmato una sola vittoria in rimonta e ben tre sconfitte. Motivi sui quali Fonseca deve riflettere.

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