Festa della Repubblica, Mattarella: “Un atto di libertà senza precedenti”

In occasione del 2 giugno, il capo dello Stato Sergio Mattarella ha deposto una corona di alloro in omaggio al milite ignoto all’Altare della Patria

Festa della Repubblica. Foto © Ufficio Stampa Presidenza della Repubblica/Image

Non una ricorrenza storica, ma un atto che rinnova l’impegno collettivo che richiama i nostri diritti e doveri. Questo il senso delle parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel messaggio al al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano, in occasione del 2 giugno. Il capo dello Stato ha sottolineato come “on potrà esservi vera pace fino a quando permarranno focolai di minaccia e non potrà esservi vero benessere se anche soltanto una parte dell’umanità sarà costretta a vivere nella precarietà” e che l’Italia e l’Europa sono impegnate nel ripristino delle regole internazionali e nella costruzione di una “nuova effettiva sicurezza per tutti”. Il presidente si è recato all’Altare della Patria, dov’è stato accolto dal ministro della Difesa Guido Crosetto, per deporre la corona di allora sulla tomba del milite ignoto. “Ottanta anni di di Repubblica, di libertà e di partecipazione ci rendono orgogliosi e riconoscenti verso chi ci ha preceduto e ha contribuito a edificare le fondamenta della nostra comunità nazionale. Ma allo stesso tempo, ci ricordano la responsabilità che ciascuno di noi ha nel custodire e rafforzare ogni giorno questo patrimonio, al servizio della Patria e delle generazioni future”, ha scritto sui social il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

L’omaggio al milite ignoto

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è giunto all’Altare della Patria per l’omaggio al milite ignoto. Il Capo dello Stato è stato accolto dal ministro della Difesa Guido Crosetto con il quale ha passato in rassegna i picchetti delle forze armate e delle forze di polizia. Subito dopo la deposizione della corona d’alloro davanti alla tomba del milite ignoto.
Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, la premier Giorgia Meloni e i presidenti delle Camere Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana.

Atto di libertà

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Festa della Repubblica, ha inviato al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano, il seguente messaggio: “Sono trascorsi ottant’anni da quel 2 giugno del 1946 che segnò il compimento, da parte degli italiani, di un atto di libertà senza precedenti. Con il suffragio universale, donne e uomini, insieme per la prima volta, decisero di lasciarsi alle spalle le macerie della guerra e le nefandezze di un regime oppressivo e totalitario, per avviare la ricostruzione di un Paese libero, democratico, repubblicano. Nell’ottantesimo anniversario della Repubblica, onoriamo la memoria dei militari che, con i Gruppi di Combattimento, reparti che, con abnegazione e valore combatterono nella Guerra di Liberazione, furono tra i protagonisti della rinascita d’Italia, restituendo alla nazione onore e libertà”.

Sicurezza effettiva

“Non celebriamo oggi solamente una ricorrenza storica, ma un momento di alto significato che rinnova l’impegno collettivo all’affermazione, alla tutela e alla piena attuazione dei valori che costituiscono il fulcro della nostra Costituzione, ‘casa comune’ che garantisce la vita della nostra comunità nazionale, i nostri diritti, richiamandoci al contempo ai nostri doveri di solidarietà. Le difficoltà e i rischi che attraversano oggi la nostra sicurezza e il nostro benessere vanno affrontati con fermezza. Non potrà esservi vera pace fino a quando permarranno focolai di minaccia e non potrà esservi vero benessere se anche soltanto una parte dell’umanità sarà costretta a vivere nella precarietà. L’Italia, con l’Europa, è impegnata nel ripristino del valore delle regole nella vita della comunità internazionale, per uscire da una fase di permanente conflittualità, nell’edificazione di una nuova effettiva sicurezza per tutti i popoli“.

Il ricordo

“Le Forze Armate italiane, pilastro della Repubblica e presidio dei principi alla base della pacifica convivenza tra i popoli, sono chiamate a concorrere al raggiungimento di questo obiettivo. È con questi sentimenti, nel ricordo di quanti hanno fatto sacrificio della vita per l’indipendenza e la libertà della Patria, che insieme a tutto il popolo italiano stringo idealmente in un affettuoso abbraccio i militari di ogni ordine e grado, rinnovando loro la gratitudine per l’impegno profuso, con l’augurio più fervido. Viva le Forze Armate, viva la Repubblica’. conclude Mattarella.

Farnesina

I funzionari dell’Unità di crisi della Farnesina, insieme ai consoli d’Italia e ai giovani vincitori degli ultimi concorsi del ministero degli Esteri sfilano oggi, presente il Ministro degli Esteri Antonio Tajani alla Rivista ai Fori Imperiali in occasione delle celebrazioni della Festa della Repubblica. Anche quest’anno, la Farnesina partecipa alla celebrazioni con una propria rappresentanza di funzionari, in prima linea nell’impegno a tutela dei connazionali all’estero, come dimostrato da ultimo in occasione della crisi in Medio Oriente. Per gli 80 anni della Repubblica il Ministro Tajani ha anche indirizzato un videomessaggio di saluto ai connazionali all’estero, che verrà proiettato in occasione delle celebrazioni del 2 giugno organizzate dalle sedi diplomatico-consolari in tutto il mondo.

Meloni: “Responsabilità di custodire questo patrimonio”

‘Oggi celebriamo gli 80 anni della Repubblica italiana. Una ricorrenza che non rappresenta soltanto una data storica ma racconta il cammino che gli italiani hanno saputo costruire insieme, con storie di sacrificio, coraggio, unità, solidarietà e impegno, generazione dopo generazione. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni. “Perché sono certo le grandi storie, ma anche – e forse soprattutto – le piccole scelte quotidiane ad aver fatto dell’Italia la straordinaria Nazione che è oggi. Ottanta anni di di Repubblica, di libertà e di partecipazione ci rendono orgogliosi e riconoscenti verso chi ci ha preceduto e ha contribuito a edificare le fondamenta della nostra comunità nazionale. Ma allo stesso tempo, ci ricordano la responsabilità che ciascuno di noi ha nel custodire e rafforzare ogni giorno questo patrimonio, al servizio della Patria e delle generazioni future. Buona festa della Repubblica, buon 2 giugno’, conclude il presidente del Consiglio. “Oggi é una festa di riconoscenza e di responsabilità. Riconoscenza – ha poi detto la premier conversando con i giornalisti poco prima della parata militare – perché dobbiamo sempre ricordare che qualcuno ha costruito questo prima di noi, con grandi storie e piccoli gesti e scelte quotidiane. Responsabilità perché dopo 80 anni dobbiamo chiederci che Repubblica vogliamo essere domani. Questa nazione ha le carte in regola per essere più ambiziosa e ,nonostante le difficoltà, sta dando grande prova di sé. Per questo, deve essere anche una festa d’orgoglio”.

Valditara: “La scuola custodisce e rinnova”

“Oggi, 2 giugno, celebriamo la Repubblica, fondata sui valori della democrazia e della libertà. La scuola costituzionale custodisce e rinnova ogni giorno questo patrimonio, per costruire il futuro con il merito, l’impegno e il senso delle istituzioni”. Lo scrive sui social il ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara.

Musumeci: “Richiamo ai valori fondanti”

“Celebriamo oggi la nascita della Repubblica italiana, simbolo di unità, libertà e democrazia. Una ricorrenza che appartiene a tutti gli italiani e che richiama i valori fondanti della nostra Nazione, il senso delle Istituzioni e l’amore per la Patria.” Lo dichiara il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci.

Fonte Ansa

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