La “Festa del don compleanno” per festeggiare don Oreste Benzi

Aperta ai bambini, alle 16:45 momento di preghiera al cimitero di Rimini, dopo il pic-nic comunitario alla parrocchia La resurrezione, dalle 20:30 in Chiesa si potranno ascoltare testimonianze e vedere racconti animati

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:38

Il 7 settembre 1925 sulle colline di Rimini nasceva don Oreste Benzi, il sacerdote dalla “tonaca lisa”, fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII.

Per ricordarlo, il 7 settembre si terrà la Festa del don compleanno, aperta a tutti, in particolare ai bambini. L’appuntamento è alle ore 16:45 per un momento di preghiera intorno alla tomba di don Benzi, presso il cimitero di Rimini. A seguire, alla Grotta Rossa, in via della Gazzella 48, dove sorge la parrocchia La Resurrezione di cui don Oreste Benzi è stato fondatore nel 1968 e parroco per 32 anni. Dopo un pic-nic comunitario, alle 20.30 in Chiesa si potranno ascoltare testimonianze e vedere racconti animati.

Il popolo di don Oreste Benzi continua a riunirsi intorno alla sua tomba, meta di pellegrinaggi di gente comune, parrocchie, e tanti poveri che lo hanno incontrato.

La tomba dove riposa il corpo di Don Oreste Benzi è molto semplice, in legno, volendo ricordare la mangiatoia in cui fu deposto Gesù Bambino. Ai lati si trovano due panchine dove i poveri possono riposare e pregare. La tomba è riempita di terra ed è ricoperta di erba, come un prato su cui è posta una croce bianca luminosa. Il bianco è il colore della Resurrezione, che Gesù non separa mai dalla croce. Mangiatoia e panchine sono in legno, mentre la pavimentazione è realizzata con lastre di porfido che provengono dalle baite di alta montagna del Trentino, dove don Benzi iniziò la sua straordinaria avventura. Le montagne dove portava i giovani in campeggio insieme ai poveri e dove proponeva “un incontro simpatico con Cristo”.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.