La Farnesina invita gli italiani a lasciare l’Ucraina. Macron chiama Putin

Attualmente sarebbero circa duemila gli italiani presenti in Ucraina. La maggioranza è concentrata a Kiev. Di Maio: "Tenere aperti i dialoghi con Mosca"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:24
Il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio

L’Unità di Crisi della Farnesina raccomanda di posticipare tutti i viaggi non essenziali verso l’Ucraina e di mantenersi costantemente aggiornati. Per chi si trova già nel Paese, il consiglio è quello di registrarsi sul sito www.dovesiamonelmondo.it e di scaricare la APP ‘Unità di Crisi’. La nota ricorda che in caso di necessità è possibile rivolgersi all’Ambasciata italiana a Kiev, raggiungibile al numero di emergenza +38050 3102111, e che i viaggi a qualsiasi titolo nelle regioni di Donetsk e Luhansk e in Crimea sono sconsigliati. Attualmente sarebbero circa duemila gli italiani presenti in Ucraina. La maggioranza è concentrata a Kiev.

Di Maio: “tenere aperti i dialoghi con Mosca”

Dopo aver presieduto la riunione di coordinamento dell’Unità di Crisi, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha detto che lui e i suoi corrispettivi europei stanno lavorando “al fine di evitare un’escalation nella crisi ucraina”, cercando di tenere aperti i dialoghi con Mosca. L’Italia – ha aggiunto Di Maio – riconosce pienamente “l’integrità territoriale dell’Ucraina e riconosce il diritto di tutti gli Stati sovrani a determinare le proprie alleanze”.

Colloquio Blinken-Lavrov: tensione alle stelle

Stamane il colloquio molto testo tra il segretario di Stato Usa Antony Blinken e il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. Secondo quest’ultimo, gli Stati Uniti e l’Ue hanno “ignorato” le richieste della Russia sulla sicurezza, e le affermazioni di Washington su Mosca che vuole invadere l’Ucraina sono “provocazioni” per fare “propaganda” anti-russa.

“Continuiamo a vedere segnali molto preoccupanti di un’escalation della Russia, come l’arrivo di nuove truppe al confine con l’Ucraina”, ha detto invece Blinken parlando in conferenza stampa dalle Fiji.

Interpellato sull’effettiva possibilità di un’invasione russa nel suo Paese, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha risposto che “purtroppo” ci sono molte “informazioni diverse”. Poi ha aggiunto: “Non siamo d’accordo o in disaccordo con alcuna informazione… Dobbiamo essere pronti ogni giorno, tutto questo non è iniziato ieri, è iniziato nel 2014”, ha concluso.

Macron chiama Putin

Intanto, nel pomeriggio, un’altra telefonata: il presidente francese, Emmanuel Macron, ha avuto un colloquio telefonico di un’ora e 40 minuti con Vladimir Putin. Un “dialogo sincero” non è compatibile “con un’escalation” della tensione, ha detto Macron all’omologo russo. Putin ha definito “speculazioni provocatorie” le accuse alla Russia su un’ipotetica invasione dell’Ucraina.

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