Euro2020, ministro Kwarteng: “In grado di gestire il rischio di focolai Covid”

Le dichiarazioni del ministro delle attività produttive sulla possibilità che si possano sviluppare focolai di Covid nel corso delle ultime partite di Euro 2020

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:07

Euro 2020 si avvia verso la sua fase conclusiva e, oltre all’incognita di chi si aggiudicherà il titolo di Campione d’Europa, c’è anche quello del rischio di un focolaio Covid alimentato dalla variante Delta nell”ambito delle semifinali e della finale di domenica e dei probabili assembramenti che si potrebbero verificare nelle strade di Londra per i festeggiamenti. Ma il governo britannico è “fiducioso” di poter contenere il rischio.

Il rischio c’è

E’ il ministro delle attività produttive, Kwasi Kwarteng, che, interpellato dalla radio Lbc n merito ai 60mila spettatori ammessi per queste ultime partite di Euro 2020, ha dichiarato di essere “fiducioso” sul fatto che il governo britannico sia in grado di poter tenere a bada un focolaio di contagi Covid alimentato dalla variante Delta. 

“Io penso che che siamo in grado di gestire il rischio, ma non possiamo dire che i rischi non esistano quando si hanno migliaia di persone in un un luogo”, ha detto Kwarteng, difendendo anche la fine generalizzata delle restrizioni nel Regno Unito annunciata per il 19 dal premier Boris Johnson malgrado il rimbalzo di contagi Delta e osservando come la gente e il business non possano avere “allo stesso tempo” le riaperture che chiedono e la pretesa d’una sicurezza assoluta sul Covid.

“C’è sempre un margine di rischio nella vita – ha proseguito il ministro Kwaterng -; sono fiducioso che non vi sarà un grande focolaio, ma ora non possiamo garantirlo“.

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