Il piccolo Eitan è stato estubato e ha riaperto gli occhi

La notte è trascorsa tranquilla, le sue condizioni sono stabili e il piccolo è stato estubato. I compagni della scuola materni gli hanno mandato disegni con frasi d'affetto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:15

“Eitan ha aperto gli occhi e ha trovato di fronte a sé un viso conosciuto, quello di sua zia” e respira da solo, anche se la situazione è tutt’ora delicata. Le parole del direttore generale della Città della Salute di Torino, Giovanni La Valle, sulle condizioni di Eitan, il bimbo di cinque anni unico sopravvissuto alla tragedia di Stresa in cui domenica scorsa sono morte 14 persone tra cui i suoi genitori, il suo fratellino più piccolo e il bisnonno materno con la compagna, contribuiscono a tenere accesa la fiamma nella speranza in chi si augura che il piccolo si riprenda presto.

Situazione delicata

Dopo una notte tranquilla in cui le sue condizioni, seppur critiche, sono rimaste stabili, “il risveglio è proseguito poco fa il bambino è stato estubato, un fatto positivo, per un momento ha ripreso conoscenza”, ha detto La Valle. Accanto a lui, oltre agli anestesisti e gli psicologici, ha continuato il dirigente ospedaliero “è presente la zia”. Poi ha concluso: “Ora aspettiamo che nelle prossime ore si possa risvegliare del tutto, la situazione resta delicata”.

Politica e istituzioni

“Una piccola luce di speranza in questi giorni così bui”, ha scritto su Twitter il ministro per le Politiche Giovanili, Fabiana Dadone, alla notizia che Eitan è stato estubato e ha ripreso momentaneamente conoscenza.

“Non ho parole per esprimere il sollievo che provoca una notizia del genere”, ha detto il sindaco di Pavia, Mario Fabrizio Fracassi. “Mi piace pensare che le preghiere e l’affetto di tanti siano serviti”, ha aggiunto il primo cittadino. Nella città dove risiedeva la famiglia di Eitan, il giorno dei funerali, di cui deve essere ancora fissata la data, sarà proclamato lutto cittadino .

Nella mattinata di oggi il sindaco di Stresa Marcella Severino ha incontrato la zia di Eitan. “E’ una gran bella persona e una donna che sta trovando tutta la forza che le serve per stare vicina al nipotino”, ha detto a margine dell’incontro. “Da quello che ho capito era una presenza costante nella sua, quindi Eitan sarà sicuramente in buone mani”, ha osservato ancora.

Un fiore da una tragedia

I compagni della scuola materna frequentata Eitan gli hanno mandato un segnale visibile del loro affetto e della loro vicinanza con i disegni di tante manine colorate, frasi e nomi di ciascuno, realizzati tenendosi per mano. “Eitan ti vogliamo bene e ti aspettiamo” e “Coraggio piccolo grande amico”, c’era scritto.  L’artista di fama internazionale Stefano Bressani, padre di uno di loro, ha consegnato l’opera all’ospedale Regina Margherita di Torino e ne ha realizzata una a sua volta. “E’ una tragedia immane. Il quadro è un messaggio che lasciamo ad Eitan, di solidarietà e speranza. L’arte può trasmettere bellezza in un dramma come questo”, ha detto Bressani.

“Speriamo tutti che il piccolo Eitan si riprenda”, ha detto il nuovo vicepresidente della Cei per il Nord, Erio Castellucci. “È come un piccolo fiore sbocciato da una tragedia immane, da cui tutti dobbiamo imparare un silenzio meditativo e orante. Questo bimbo è rimasto solo, affidato alla società. È come una spada che arriva nel nostro cuore e che ci fa capire che il mondo non è una fiaba dorata, ci interpella tutti”, ha dichiarato il vescovo.

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