Droga: traffico internazionale, 11 arresti da Gdf Milano

L'operazione è avvenuta tra Lombardia, Liguria, Veneto ed Emilia Romagna. Sequestrati inoltre 11 kg di cocaina e oppio a Capodichino

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:06

Sgominato un grosso traffico internazionale di stupefacenti con relativa attività di spaccio concentrata soprattutto a Milano e dintorni. Oggi, al termine di una indagine durante la quale sono state già sequestrate in tutto 2 tonnellate di marijuana e arrestate sette persone in flagranza di reato, sono state eseguite complessivamente 19 misure cautelari, tra cui 2 in carcere e 9 ai domiciliari.

I provvedimenti, eseguiti dal Gico della Gdf di Milano, sono stati firmati dal Gip Patrizia Nobile su richiesta del pm Antonio Cristillo e dell’aggiunto Laura Pedio. L’operazione è avvenuta tra Lombardia, Liguria, Veneto ed Emilia Romagna. La gran parte della marijuana, 1 tonnellata e mezzo, è stata sequestrata all’interno di un gommone, nel maggio del 2017, al largo delle coste di Brindisi.

Sequestrati 11 kg di cocaina e oppio a Capodichino

Sempre oggi, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, insieme ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in servizio presso lo scalo aeroportuale di Capodichino, ha tratto in arresto due cittadini di origine africana che trasportavano complessivamente 11,300 kg di droga nascosti all’interno dei bagagli da stiva.

I due corrieri, un 45enne e un 23enne, giunti a Napoli con un volo proveniente da Parigi, stavano per lasciare l’Aeroporto quando sono stati fermati e sottoposti a controllo prima di allontanarsi dalla “sala arrivi”.

In particolare, riporta Ansa, gli ufficiali addetti ai controlli, non convinti delle spiegazioni ricevute ed insospettiti da ulteriori segnali, hanno controllato i bagagli dei 2 soggetti rinvenendo 569 ovuli contenenti cocaina per un peso complessivo di 8,3 kg, e 3,1 kg di oppio all’interno di alcune bottiglie e confezioni per l’igiene intimo personale, pronti per essere distribuiti nelle “piazze dello spaccio” campane.

La purezza dell’ingente quantitativo di droga sequestrata avrebbe consentito alle organizzazioni criminali di immettere sul mercato nazionale circa 300.000 dosi di droga per un guadagno complessivo di oltre 2 milioni di euro.

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