Si conclude oggi il workshop internazionale “Healthcare for all. Sustainability and equity“, organizzato dalla Pontificia Accademia per la Vita. Una due giorni di lavori che ha messo a nudo le profonde disparità globali, proponendo riforme strutturali per garantire a ogni essere umano l’accesso ai servizi sanitari essenziali.
La salute come scelta politica e umana
“Tutti abbiano accesso alle cure necessarie”, ha esordito Mons. Renzo Pegoraro, Presidente della Pontifica Accademia per la Vita, citando l’esortazione ricevuta da Papa Leone XIV nell’udienza a loro riservata. Pegoraro ha sottolineato come la salute non dipenda solo dai farmaci, ma da fattori sistemici: ambiente, condizioni di lavoro, stili di vita e, soprattutto, una corretta informazione per favorire la prevenzione a ogni età. Sulla stessa linea Sheila Tlou, della African Leaders Malaria Alliance, che ha definito la salute una vera e propria “scelta politica”. Portando l’esempio dell’Africa Subsahariana, Tlou ha ricordato dati drammatici: il continente registra ancora il 70% dei decessi materni globali e il 43% della mortalità neonatale mondiale. “L’investimento sulla medicina territoriale e sulle donne al potere è la chiave per la crescita economica e l’equità”.
I cinque pilastri per sistemi efficienti
Per rendere la sanità universale una realtà concreta e non solo un ideale, Ezekiel J. Emmanuel, Vice Provost of Global Initiatives, ha tracciato una vera e propria “rotta tecnica” articolata su cinque pilastri fondamentali. La strategia parte dall’accesso universale, che dovrebbe essere garantito attraverso meccanismi di iscrizione automatica ai servizi e la totale gratuità delle cure per i bambini. Sul fronte della sostenibilità economica, la proposta punta a costi ragionevoli attraverso budget sanitari rigorosi e strettamente vincolati al PIL nazionale. Nei Paesi a basso reddito, secondo Emmanuel, una quota compresa tra i 50 e i 75 dollari pro capite sarebbe sufficiente a coprire i bisogni medici essenziali, proteggendo le famiglie dal rischio di “debiti medici”. Il futuro della cura passa però anche per la qualità e l’innovazione: l’obiettivo è spostare il baricentro dagli ospedali alla medicina del territorio, sfruttando l’Intelligenza Artificiale per semplificare l’accesso dei pazienti alle cure primarie. Questa visione mira a una drastica riduzione delle disparità, portando l’assistenza medica proprio in quelle aree rurali e tra le fasce di popolazione più povere che oggi restano escluse dai sistemi sanitari. Infine, la parola chiave è semplificazione: creare sistemi meno complessi e standardizzati non solo permette di abbattere i costi operativi, ma rappresenta lo strumento più efficace per arginare i fenomeni di corruzione e le zone d’ombra nella gestione delle risorse
Battaglia contro i pregiudizi
Particolarmente toccante l’intervento di Mons. Robert J. Vitillo, Senior Advisor del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale, premiato per il suo lungo impegno con la Caritas Internazionale. Vitillo ha voluto sfatare i miti che circondano la salute dei migranti forzati. “I migranti non sono portatori di pandemie; al contrario, molti di loro hanno aiutato a gestire l’emergenza COVID-19“, ha spiegato, sottolineando come eventuali problemi mentali siano spesso frutto dello stress post-traumatico legato ai conflitti. Vitillo ha ricordato la storica battaglia della Santa Sede a Ginevra e New York per abbattere i costi dei farmaci anti-HIV in Africa. Un impegno che ha permesso di salvare migliaia di bambini che oggi, divenuti adulti, sono la testimonianza vivente dell’opera della Chiesa: “Noi siamo presenti prima che arrivino le emergenze e rimaniamo accanto alle persone anche quando tutti gli altri attori se ne sono andati”.
Un impegno globale
L’appello finale è alla solidarietà internazionale, consci che, come insegnato dalla pandemia, “nessun Paese è al sicuro finché ogni Paese non è al sicuro”. La strada indicata dal Vaticano passa per la trasparenza, il finanziamento domestico e una “fedeltà creativa” alle radici dell’accoglienza, per trasformare il diritto alla salute da miraggio a realtà per tutti.

