Di Maio: “Italia in prima linea per l’entrata dei Balcani nella Ue”

Di Maio: "Tutti gli Stati membri sono a favore dell'allargamento, anche se possono esservi differenti sensibilità tra i Ventisette"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:32
Il ministro degli Esteri, Luigi di Maio

“L’ingresso di tutti i Paesi balcanici è un obiettivo ambizioso, ma certamente fattibile e l’Italia è in prima linea per realizzarlo”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, in un’intervista a Il Piccolo.

“I Paesi della regione – spiega – devono affrontare sfide complesse ma necessarie. Ciascuno completerà il percorso secondo le proprie capacità, ma è fondamentale che tutti raggiungano questo obiettivo strategico”.

Di Maio: “Tutti gli Stati membri sono a favore dell’allargamento”

Il ministro degli Esteri spiega che a Bruxelles si è tutti condiviso “che l’Ue non può guardare ai Balcani Occidentali semplicemente come a una delle regioni del proprio vicinato. È la porta di casa e questo impone un’assunzione di responsabilità maggiore. Tutti gli Stati membri sono a favore dell’allargamento, anche se possono esservi differenti sensibilità tra i Ventisette su singoli punti. È su questa base che occorre lavorare per un cambio di passo da parte dell’Ue”.

Errore di portata storica

E aggiunge: “Lasciare questi Paesi fuori dalla Ue sarebbe un errore di portata storica, un’ingiustificata miopia politica che favorirebbe attori terzi non necessariamente interessati alla piena integrazione della regione nella Unione. Verrebbe inoltre meno – dice – la leva più importante a nostra disposizione per risolvere le questioni aperte e sciogliere i nodi politici che ancora oggi bloccano lo straordinario potenziale dell’area“.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.