Prof decapitato: l’autore dell’attacco sepolto con onore in Cecenia

Il prof. Samuel Paty aveva mostrato le vignette del profeta Maometto in classe nel corso di una lezione sulla libertà di espressione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:00
Samuel Paty e, a destra, l'attentatore, il ceceno Abdullakh Anzorov

Il rifugiato ceceno che ha decapitato in Francia quest’autunno l’insegnante di storia Samuel Paty è stato sepolto con gli onori a casa sua, in Cecenia. Lo ha riferito il canale Telegram Baza, ripreso a altri media russi come il Moscow Times.

Abdullakh Anzorov, 18 anni, nato a Mosca, è stato ucciso dalla polizia il 16 ottobre dopo aver decapitato Paty, che aveva mostrato le vignette del profeta Maometto in classe nel corso di una lezione sulla libertà di espressione.

I leader francesi e occidentali avevano condannato fermamente l’attacco terroristico. Paty aveva anche ricevuto la Legion d’Onore a titolo postumo. Ma diverse personalità religiose e atletiche a maggioranza musulmana del Caucaso settentrionale avevano accusato il presidente Emmanuel Macron di aver provocato gli attacchi.

Il premier turco Recep Tayyip Erdogan aveva invitato i concittadini a boicottare i prodotti francesi, accusando la Francia di islamofobia dopo che Macron aveva accusato alcune comunità islamiche di fomentare il separatismo nel Paese.

Il funerale

Secondo Baza, circa 200 parenti e amici della famiglia Anzorov avrebbero partecipato ai funerali a Urus-Martanovsky, Cecenia centrale.

Il video pubblicato da Baza mostrava i partecipanti gridare “Allahu Akbar” (“Dio è grande”) mentre camminavano accanto ai portatori della bara di Anzorov. Le autorità locali hanno adottato speciali misure di sicurezza, dispiegando decine di agenti di polizia per mettere in sicurezza il villaggio e permettendo l’ingresso solo ai residenti, ha detto Baza. Secondo quanto riferito, la Francia ha rimpatriato la salma di Anzorov domenica.

Il giovane terrorista era noto alla polizia per reati comuni ma non era mai stato arrestato in Francia e non era neppure stato mai sospettato di radicalizzazione. Poche ore dopo l’omicidio – e la foto della testa decapitata lasciata in strada divenuta subito virale – furono fermate 9 persone, tra cui 2 genitori di studenti del professore ucciso, un uomo e una donna, che avevano avuto una lite con l’insegnante sulle caricature di Maometto mostrate in classe.

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