Papa Leone ha incontrato i familiari delle vittime di Crans-Montana. Leone XIV ha sottolineato come la catastrofe abbia avuto un grande impatto sulla vita della famglie e ha assicurato la sua preghiera personale.
Leone XIV: “Molto commosso e sconvolto”
“Sono molto commosso e sconvolto nell’incontrarvi, care famiglie, in questo momento di grande dolore e sofferenza. Una delle persone a voi più care, più amate, ha perso la vita in una catastrofe di estrema violenza, oppure si trova ricoverata in ospedale per un lungo periodo, con il corpo sfigurato dalle conseguenze di un terribile incendio che ha colpito l’immaginario di tutto il mondo”. Lo ha detto il Papa ricevendo i familiari delle vittime di Crans Montana. Citando le sofferenze subite da Gesù ha aggiunto: “Siate certi della sua vicinanza e della sua tenerezza e “siate certi della sua preghiera e della mia preghiera personale“.
Leone XIV: “Le mie parole impotenti”
“Cosa dire in una circostanza simile? Quale senso dare a tali eventi? Dove trovare una consolazione all’altezza di ciò che provate, un conforto che non sia costituito da parole vane e superficiali, ma che tocchi nel profondo e ravvivi la speranza?”. Lo ha detto il Papa ricevendo I familiari delle vittime di Crans Montana ricordando che dopo l’invocazione di Gesù (“Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”), la risposta è stata la resurrezione. “Non posso spiegarvi, cari fratelli e sorelle, perché sia stato chiesto a voi e ai vostri cari di affrontare una tale prova. L’affetto e le parole umane di compassione che vi rivolgo oggi sembrano molto limitate e impotenti. D’altra parte, il Successore di Pietro che siete venuti a incontrare oggi ve lo afferma con forza e convinzione: la vostra speranza non è vana, perché Cristo è veramente risorto!“, ha aggiunto il Papa.
Fonte Ansa

