Covid, Oms: “Variante indiana rilevata in 17 Paesi, Italia compresa”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:40

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), la variante cosiddetta indiana del virus del Covid-19 è stata sequenziata in almeno 17 Paesi in tutto il mondo, fra cui l’Italia. Nello specifico, le Nazioni dove è stata riscontrata con maggiore frequenza sono: India, Stati Uniti, Regno Unito, Singapore, Belgio, Svizzera, Grecia e Italia.

Intanto in India, nonostante gli appelli del premier, proseguono gli assembramenti per il pellegrinaggio indù del Kumbha Mela. Solo martedì scorso almeno 25mila fedeli si sono immersi nel Gange, ad Haridwar, per la giornata conclusiva del pellegrinaggio indu, nonostante gli inviti di Nerendra Modi a partecipare solo “in modo virtuale”.

Nuovo record mondiale in India: 360mila casi in 24 ore

Nuovo record mondiale di Covid-19 in India, dove nelle ultime 24 ore i nuovi positivi sono stati quasi 361mila, (360.960), il numero più alto mai riportato sinora in qualsiasi Paese al mondo. Questo dato ufficiale, reso noto dal Ministro della salute, viene ormai considerato sottostimato dalla maggioranza degli esperti. I positivi in India sono ufficialmente 18 milioni. Solo nel mese di aprile il numero di nuovi casi ha raggiunto i sei milioni.

Le vittime per il Covid – scrive Ansa – hanno superato le 200 mila con il primato di oltre 3.000 morti solo nelle ultime 24 ore. Stando ai dati ufficiali del ministero della Salute, i decessi nel Paese a causa della pandemia sono stati complessivamente 201.187, ma secondo molti esperti i numeri sarebbero molto più alti in una Nazione che conta oltre un miliardo di abitanti e grosse sacche di povertà.

India aumenta la produzione ossigeno

Con gli ospedali al collasso, l’India tenta di correre ai ripari: la produzione di ossigeno liquido per uso medico è aumentata negli ultimi giorni raggiungendo il 25 aprile 8.922 tonnellate al giorno, mentre lo scorso agosto era di sole 5.700.

L’emergenza ossigeno è stata al centro di un incontro oggi del premier indiano Narendra Modi con funzionari del governo e della Sanità per esaminare la situazione dell’epidemia di Coronavirus nel Paese. Secondo quanto si legge nel comunicato del Consiglio di gabinetto del Premier, il governo ha l’obiettivo di produrre 9.250 tonnellate di ossigeno al giorno entro la fine del mese.

Nel frattempo, la CII, Confederazione dell’industria indiana ha annunciato l’istituzione di una task-force guidata da T.V. Narendran, del gruppo Tata; gli industriali si coordineranno col governo centrale e con gli stati per affrontare in particolare la carenza di contenitori criogenici.

Fauci: “Il mondo ha lasciato sola l’India”

Il mondo ha abbandonato l’India a se stessa alle prese con la “tragica” esplosione del Covid-19, esasperando le diseguaglianze globali. E’ la denuncia del noto virologo Anthony Fauci, il principale consulente della Casa Bianca. “L’unico modo in cui rispondere adeguatamente a una pandemia globale è di adottare una risposta globale. E una risposa globale vuol dire equità nel mondo”, ha dichiarato Fauci, citato dal Guardian, che punta il dito contro “le nazioni più ricche”, accusandole di non aiutare i Paesi meno abbienti” a provvedere a “cure accessibili”.

U.S. President Donald Trump departs after addressing the coronavirus task force daily briefing as Dr. Anthony Fauci, director of the National Institute of Allergy and Infectious Diseases, stands by at the White House in Washington, U.S., March 26, 2020. REUTERS/Jonathan Ernst
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